Movida, giro di vite sui locali Masci dichiara guerra ai decibel

Musica a tutto volume: il sindaco accoglie le richieste degli operatori che rispettano le regole e che chiedono più controlli anche su orari e vendita di alcol. A breve il servizio notturno dei vigili
PESCARA. Musica troppo alta durante la notte, in orari impossibili e comunque ben oltre quelli previsti dalla normativa. E, di conseguenza, alcol che scorre a fiume in alcuni locali, sempre oltre l’orario consentito. Di fronte alle irregolarità di alcuni, che rischiano di compromettere l’immagine di tutto il centro storico, il sindaco di Pescara Carlo Masci ha deciso di imprimere «un giro di vite nei confronti di quelle attività che creano disagi e allarme sociale», come annuncia proprio il primo cittadino.
Masci ha ricevuto la segnalazione sui disagi al centro storico da alcuni operatori che hanno chiesto «il rispetto degli orari da parte di tutti, il venerdì e il sabato», spiega Alessandro Acquaviva (del locale Anyma), l’operatore che si occupa anche della organizzazione di eventi in corso Manthoné. «Tutto dovrebbe fermarsi alle 3, nel fine settimana, dalla somministrazione dell’alcol alla musica», dice questo operatore. A proposito di musica «il volume di alcuni locali va contenuto. Di fatto, svolgono attività di discoteca pur non essendo tali e quindi per riportare tutto al rispetto delle regola andrebbero eseguiti dei controlli nel week end, dopo le 3, fino ad oggi mai realizzati», dice sempre Acquaviva. E spiega gli aspetti negativi di una situazione che «sopportiamo da circa quattro anni. La musica a tutto volume fino alle 4.30 comporta la vendita di alcol oltre l’orario consentito da parte di alcuni e l’eccesso di alcol non porta niente di buono. Tutto questo non rispecchia l’identità della zona, decisamente più soft e che vogliamo rimanga tale», dice l’operatore del centro storico. «E quindi sì alla musica ma a volumi contenuti e solo fino alle 3, come l’alcol».
Tra le richieste al Comune di alcuni ristoratori e gestori di locali anche «la pulizia e la riqualificazione della zona, che da questo punto di vista è stata abbandonata a se stessa dalla precedente amministrazione, e la promozione di eventi finanziati da Palazzo di città». Sollecitazioni, queste, rivolte in incontri diversi all’assessore Alfredo Cremonese e al consigliere comunale Salvatore Di Pino e quindi al sindaco Masci. Che è pronto ad attivarsi.
«Vogliamo intervenire», dice, e sta già pensando alle misure da predisporre anche per l’estate prossima perché «chi vuole fare musica negli stabilimenti balneari deve organizzarsi. Si deve trovare un punto di equilibrio tra quella parte di città che offre servizi e crea movimento e l’esigenza dei cittadini di riposare. Quindi chi vuole fare musica si deve organizzare».
Per i controlli nel fine settimana il sindaco intende contare sulla polizia municipale, oltre al «coordinamento con le altre forze dell’ordine». Per adesso l’orario lavoro dei vigili si ferma alle 24 anche se «in occasione di servizi particolari con le forze dell’ordine si va avanti fino alle 2». Nei mesi scorsi Masci aveva ipotizzato di distribuire sull’intera giornata i turni della municipale (24 ore su 24) ma ovviamente per farlo servono più uomini e più fondi, oltre ad agenti idonei a svolgere attività notturna. Ora dice: «L’ideale sarebbe assicurare il servizio dei vigili il venerdì e il sabato fino alle 2, per garantire un controllo maggiore sul territorio», fa presente Masci che porta come esempio proprio il centro storico. Ma prima di arrivare a una modifica del genere andrà «trovato un accordo con i sindacati, e ci si sta lavorando». Ad oggi, quindi, l’idea dei turni dei vigili distribuiti sulle 24 ore non sembra poi così funzionale ad una realtà come Pescara visto che «alcune ore della notte costituiscono tempi morti» per cui la presenza dei vigili in servizio sarebbe inutile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

