Movida, gli orari non cambiano: nei fine settimana lo stop all’1,30

Bar e ristoranti devono rispettare le chiusure già in vigore, l’ordinanza vale da domani al 14 novembre In città si può ballare fino alle 4 il sabato e un secondo giorno della settimana, alle 2 tutte le altre notti
PESCARA. Va avanti sulla stessa linea la vita notturna pescarese. Il sindaco Carlo Masci ha firmato le due ordinanze con cui regola l'attività dei locali. Il provvedimento numero 146 stabilisce le norme per bar, ristoranti, pizzerie, cocktail bar. La disciplina resta invariata, fino all'una e mezzo tutte le sere in tutta la città, mentre nel distretto di piazza Muzii fino a mezzanotte, da domenica a giovedì e all'una e mezzo, venerdì e sabato.
Invariate pure le regole per le discoteche e i locali, inclusi gli stabilimenti balneari, che possono fare intrattenimento danzante.
In questo caso gli orari sono più morbidi considerata la natura di queste attività, rimaste chiuse per diciotto mesi per via della pandemia e che a Pescara, di fatto, hanno cominciato a riaccendere le consolle solo da ieri sera, in occasione di Halloween. In città si può ballare fino alle 4 il sabato, più un'altra sera a settimana che va comunicata al Comune almeno 48 ore prima. Alle 2 le altre sere. Questo vale ovunque, tranne che per la zona di piazza Muzii, dove gli orari sono gli stessi di quelli di bar e ristoranti.
Qui pesano gli scontri con i residenti e ancora di più la relazione dell'Arta fatta a luglio che ha messo in luce diversi sforamenti di decibel. Nell'atto 145 si dice anche che le attività in possesso di autorizzazione temporanea, per una festa ad esempio, possono restare aperte per un massimo di 4 ore, ma sempre entro mezzanotte. I due provvedimenti valgono fino al 14 novembre, poi il Comune dovrà decidere se ammorbidire un po’ le regole sotto Natale, rispondendo alle richieste delle associazioni avanzate già da giorni.
Confartigianato, con il direttore Fabrizio Vianale ribadisce la proposta di portare alle 2 la chiusura per le attività di food and beverage in tutta la città. «Il periodo natalizio è da paragonare a quello clou dell'estate», dice. «Gli orari vanno equiparati a quelli più flessibili introdotti ad agosto, tenendo conto che questa volta non c'è il rischio di creare un imbuto nella zona di piazza Muzii, dal momento che le persone con la riapertura delle discoteche e una ripartenza dell'area di Pescara vecchia si stanno ridistribuendo. Piazza Muzii è un'attrattiva, quindi, allungare gli orari produrrà un indotto commerciale».
Più cauta la linea di Confcommercio. «Nella riunione con l'Arta di alcuni giorni fa è emersa una situazione delicata in piazza Muzii», afferma il presidente Riccardo Padovano. «Abbiamo chiesto all'agenzia di rieffettuare i rilevamenti, per riaggiornarci e fare le valutazioni per il Natale. Intanto insieme al Comune e alla Camera di commercio stiamo lavorando a un progetto che sarà molto attrattivo. Non si può progettare un evento di una sera, ma un'offerta permanente che stiamo studiando».
«Bisogna rendere Pescara, dal centro ai quartieri, un luogo dove si respira il Natale», commenta Gianni Taucci di Confesercenti. «Sappiamo che verranno dedicati al Capodanno economie per dei concerti importanti, ma per il resto gli eventi distraggono dall’acquisto. Purtroppo il tipico mercatino di Natale con le casette di legno che prima del Covid ha portato circa 70mila presenze, non è stato inserito nella programmazione in quanto ad oggi non è stato ancora emanato il bando con grande dispiacere dei commercianti ambulanti che si sono organizzati loro malgrado ad andare a lavorare fuori da Pescara».
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