Movida, i residenti spingono: «Vanno rimessi i limiti di orario»

PESCARA. In piazza Muzii, subito l’ordinanza sugli orari di chiusura dei locali. A chiederla il Comitato Tranquillamente Battisti, il quale si augura inoltre che in tempi brevi venga approvato il...
PESCARA. In piazza Muzii, subito l’ordinanza sugli orari di chiusura dei locali. A chiederla il Comitato Tranquillamente Battisti, il quale si augura inoltre che in tempi brevi venga approvato il piano di risanamento acustico.
«L’ordinanza», dice il portavoce dei residenti Federico Di Filippo, «è indispensabile in quanto nelle zone del mercato Muzii si sta tornando indietro. Se da un lato stanno scendendo le frequentazioni, dall’altro lato però non essendoci in questo momento dei limiti di orario, sono tornati inevitabilmente i rumori e gli schiamazzi nelle ore più tarde della notte ossia dopo l’una e fino anche alle tre. Questo è un netto passo indietro. Ed è in contrasto con la necessità di risanamento». Ad aggravare la situazione, a suo dire, la mancanza di controlli e interventi di notte, dovuti all’assenza di un turno notturno della polizia municipale.
Sul fronte rumori, per Di Filippo, un piano di risanamento acustico, approvato prima dell’estate, «sarebbe un atto storico per la città di Pescara». «Un impegno preciso», sottolinea, «quello del sindaco Carlo Masci che riscuote il plauso di tutti i cittadini direttamente interessati dai problemi del rumore notturno. Presto sarà apprezzato da tutta la cittadinanza che ancora crede nel valore del reciproco rispetto come base di una civile convivenza. Crediamo», aggiunge, «che sia uno strumento di cui beneficeranno tutti perché permetterà di orientare le scelte della politica, dell’imprenditoria e della cittadinanza. Siamo convinti che una città civile debba offrire ad ogni esigenza il proprio spazio nel rispetto di tutti ed è proprio quello che non è riuscita a fare la passata amministrazione di centrosinistra che, al contrario, ha di fatto alimentato false aspettative, lasciando che alcuni confondessero la liberalizzazione degli orari e delle licenze con il diritto di prevaricazione sulle esistenze altrui».
Nell’ultima settimana, più volte il sindaco Masci, ha spiegato che l’amministrazione si è presa dei giorni per monitorare la situazione. «Vogliamo capire quello che succede», ha detto Masci, «per poi arrivare ad emettere un provvedimento che faccia da ponte in attesa dell’approvazione in consiglio del piano di risanamento acustico». Piano che prenderà il posto delle ordinanze emanate ogni mese per fissare gli orari di apertura e chiusura di bar, ristoranti, pizzerie e pub.

