Movida, limitati gli orari ai bar e ristoranti in centro

9 Giugno 2021

Chiusure nei fine settimana all’1.30. Mezz’ora in più per le altre zone della città

PESCARA. Bar, ristoranti e pub saranno sottoposti ai limiti di orari di apertura più restrittivi solo in due zone di Pescara: piazza Muzii e centro storico. Nel resto della città i locali avranno mezz’ora in più.
È questa la decisione presa ieri dal sindaco Carlo Masci dopo un nuovo incontro con le associazioni di categoria. L’ordinanza sarà firmata entro oggi e tiene conto delle indicazioni giunte lunedì dal consiglio.
Il sindaco ha cercato di venire incontro il più possibile agli esercenti, ma ha dovuto tenere conto anche delle esigenze dei residenti che vivono nelle zone della città dove sono concentrati più locali e dove si svolge solitamente la movida. Le associazioni di categoria sono uscite dall’incontro insoddisfatte, ma Masci ha promesso loro che dal 7 luglio gli orari verranno rivisti e, molto probabilmente, ampliati.
NUOVI ORARI. Le riunioni per mettere a punto l’ordinanza sugli orari sono andate avanti fino a ieri sera. L’obiettivo è quello di emanare un provvedimento che rispetti in pieno la legge per evitare rischi di eventuali ricorsi. Provvedimento che assomiglia molto a quello dell’anno scorso. Ecco cosa dovrebbe prevedere.
I pubblici esercizi che si trovano nelle zone di piazza Muzii e strade limitrofe e Pescara vecchia dovranno chiudere, dalla domenica al giovedì, a mezzanotte e mezza; il venerdì e sabato, all’una e mezza del giorno successivo.
In tutte le altre zone della città, comprese le riviere, i bar, ristoranti e pub avranno mezz’ora in più, ossia dalla domenica al giovedì chiusure all’una del giorno successivo e il venerdì e sabato alle 2 del giorno successivo. In tutte le zone, comunque, saranno concessi 15 minuti in più agli esercenti per consentire loro di rientrare all’interno dei locali i tavolini che si trovano all’esterno.
Nessuna limitazione di orari, invece, per le attività artigianali (come gelaterie, pasticcerie, piadinerie e cornetterie) che non prevedono consumo sul posto.
Questi orari saranno validi fino al prossimo 7 luglio. Poi, l’amministrazione comunale si è impegnata a rivederli per i giorni successivi del mese prossimo e per agosto.
LA RIUNIONE. La decisione di Masci di differenziare gli orari per zone è emersa ieri pomeriggio dopo l’incontro con le associazioni di categoria e dopo aver sentito l’assessore al commercio Alfredo Cremonese e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli. Erano presenti all’incontro per la Confcommercio, Riccardo Padovano; per la Confesercenti, Gianni Taucci; per la Confartigianato, Fabrizio Vianale; per la Cna, Carmine Salce.
«CITTÀ SICURA E OSPITALE». Il sindaco ha cercato di rassicurare i rappresentanti degli esercenti sul fatto che i nuovi orari saranno in vigore solo per un mese. Poi, saranno rivisti. «Io voglio una città che si diverta, ma all’interno delle regole», ha detto Masci, «non mi interessa una città che dopo una certa ora diventi un Far West. Non c’è nessun coprifuoco, abbiamo solo voluto trovare un compromesso tra due esigenze opposte, perché in alcune zone il diritto allo svolgimento dell’attività commerciale si scontra in maniera pesante con il diritto al riposo da parte dei residenti. Abbiamo dovuto cercare dei punti di convergenza per non creare tensioni particolari. In altre zone, invece, abbiamo voluto dare mezz’ora in più».
Masci, infine, ha assunto l’impegno di sottoporre al consiglio un nuovo atto di indirizzo per andare incontro alle richieste dei rappresentanti di categoria.
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