Movida rumorosa, ecco il piano Masci vuole trattare coi residenti

La riunione di maggioranza ha esaminato il dossier dell’Arta con le ultime misurazioni dei decibel Il Comune tenterà un accordo con il comitato per evitare il pagamento del risarcimento ai cittadini
PESCARA. L’amministrazione comunale vuole aprire una trattativa con i residenti della zona di piazza Muzii. Nel frattempo, chiederà alla commissione composta da tecnici di Arta, Asl e Comune di indicare le misure da adottare per ridurre i rumori notturni della movida in centro. Sono queste le decisioni prese ieri sera durante la riunione di maggioranza, convocata dal sindaco Carlo Masci per esaminare il dossier dell’Arta contenente i risultati degli ultimi rilevamenti sonori effettuati nel mese di luglio scorso nella zona di piazza Muzii. Rilevamenti che hanno evidenziato continui superamenti dei limiti dei decibel nelle ore notturne imposti dalla legge. E la decisione assunta dalla maggioranza è quella di attendere l’indicazione della commissione tecnica riguardo alle misure da adottare per contenere i rumori. Misure peraltro indicate nel Piano di risanamento acustico approvato dal consiglio comunale nel maggio scorso.
Ma ieri sera non si è parlato solo di questo. Masci ha illustrato ad assessori e consiglieri di maggioranza presenti la proposta inviata nel mese di giugno dal comitato Tranquillamente Battisti, di cui è portavoce Federico Di Filippo. Il documento, firmato anche dai residenti di altre strade del quartiere, propone all’amministrazione comunale una sorta di transazione. In pratica, i cittadini sono disposti a rinunciare alla richiesta di risarcimento di 2,2 milioni di euro, presentata in tribunale, per i danni causati dai rumori in questi ultimi anni, in cambio di alcuni provvedimenti che l’amministrazione comunale dovrebbe adottare per contenere l’inquinamento acustico nella zona. Queste richieste sono le seguenti: la cessazione delle attività all’aperto dei locali dopo un certo orario; l’istituzione di un metodo sistematico di controllo degli spazi per l’occupazione del suolo pubblico; la creazione di fasce di rispetto tra i citofoni dei palazzi e le occupazioni del suolo pubblico concesse dall’ente; lo studio di una metodologia alternativa per la raccolta dei rifiuti prodotti dai locali. «All’inizio di giugno», ha ricordato nei giorni scorsi Di Filippo, «per senso di responsabilità verso la collettività, abbiamo proposto al Comune una transazione a zero euro per evitare che gravasse sulle casse comunali. In cambio chiedevamo dei semplici e ragionevoli impegni peraltro in linea con il Piano di risanamento acustico. Ma nessuna risposta è giunta dall’ente».
Ma ora Masci sembra intenzionato a trattare con i residenti. Tuttavia, non sarebbe disposto ad accettare tutte le richieste presentate dal comitato e per questo ha annunciato ad assessori e consiglieri che inviterà una rappresentanza di cittadini in Comune per avviare un negoziato che possa porre fine al contenzioso prima dell’udienza del prossimo ottobre.

