Multe a chi lega le bici fuori dalle rastrelliere

Ordinanza del sindaco vieta i parcheggi accanto ai pali e sulle aiuole della riviera appena riqualificate. Previste sanzioni fino a 500 euro e la confisca del mezzo
PESCARA. Tempi duri per chi parcheggia la propria bicicletta al di fuori delle rastrelliere. Ieri, il sindaco Marco Alessandrini ha firmato un’ordinanza che prevede il divieto di lasciare le bici in sosta accanto ai pali e sulle aiuole della riviera. Per i trasgressori si prevedono una multa fino a 500 euro e la confisca del mezzo.
Il provvedimento è stato emanato soprattutto per proteggere le aiuole appena riqualificate della riviera nord. Il lavoro, costato in tutto 400mila euro, ha interessato il tratto compreso tra la Madonnina e via Cavour. Il restyling è stato presentato ieri dal sindaco Alessandrini, dal vice sindaco Antonio Blasioli, dall’assessore Laura Di Pietro e dal dirigente del Comune Giuliano Rossi.
«Riconsegniamo alla città una riviera più bella», ha detto Alessandrini, «ora deve essere custodita da chi ne fruisce e utilizzata in modo da dare spazio a tutti. A tal proposito, ho firmato un’ordinanza che stabilisce il divieto di parcheggiare le biciclette sulle aiuole e accanto ai pali della riviera, un’abitudine che dobbiamo cambiare collaborando per evitare che il lavoro fatto venga vanificato».
«Da parte nostra», ha aggiunto, «doteremo la città di un maggior numero di rastrelliere, un impegno a cui continueremo a far fronte ripotenziando subito il numero di quelle già posizionate. Quelle presenti non sempre ottengono l’attenzione che meritano, specie nei fine settimana quando è maggiore l’affluenza al mare». Proprio ieri la Confesercenti ha lanciato un appello al Comune: «La sosta selvaggia delle biciclette in tutto il centro e sulla riviera», hanno sottolineato in una nota il presidente Raffaele Fava e il direttore Gianni Taucci, «sta deturpando il decoro di Pescara. Questa situazione non è più sostenibile, è necessario che il Comune velocizzi l’installazione di nuove rastrelliere nelle aree di pregio della città».
L’ordinanza stabilisce dei divieti per chi non usa le rastrelliere. Le sanzioni per i trasgressori variano da 25 a 500 euro. Ma non è finita. È prevista anche la rimozione delle biciclette dai pali, soprattutto quelle che appaiono abbandonate. Sarà la polizia municipale a garantire il servizio che, tra l’altro, già svolge in tutta la città portando via le bici dimenticate.
«Le bici funzionanti», è scritto in proposito nell’ordinanza, «verranno trasportate nell’apposito magazzino comunale, dove rimarranno in deposito gratuito per 30 giorni a disposizione dei legittimi proprietari, decorsi i quali verranno acquisite al patrimonio comunale». «La proprietà della bici», si legge ancora, «potrà essere dimostrata con l’esibizione della chiave del lucchetto o con la presentazione della combinazione numerica del lucchetto». «Le bici non più funzionanti e valutate in stato di abbandono», conclude l’ordinanza, «saranno portate direttamente alla ditta concessionaria che provvederà direttamente alla rottamazione».
Ovviamente, la restituzione del mezzo da parte della polizia municipale potrà avvenire solo dietro il pagamento della multa.
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