Multe non pagate, il Comune manda 4.600 cartelle agli evasori

Parte l’accertamento per recuperare tre milioni: sotto esame le sanzioni risalenti al 2017, 2018 e 2019 Cittadini in fila al comando dei vigili urbani per chiedere informazioni. E in tanti ora vogliono pagare
FRANCAVILLA. Il Comune di Francavilla stringe il cerchio intorno agli evasori, mettendo in campo la prima grande operazione per recuperare i crediti. In questi giorni sono partite 4.600 cartelle esattoriali per le multe non pagate durante gli anni 2017, 2018 e 2019, grazie a un lavoro certosino fatto negli ultimi mesi dalla Risco, la società che si occupa di riscossione e dall’assessore al Bilancio Domenico Iorio. L’importo complessivo delle cartelle fatte recapitare ai debitori si aggira sui 3 milioni di euro, il cui recupero rappresenta un primo passo nel più ampio disegno presentato in primavera alla Corte dei conti per ridurre il ricorso all’anticipazione di cassa. Del resto, bisognava correre, soprattutto per evitare che i verbali più datati andassero in prescrizione, diventando in questo modo inesigibili. Dentro c’è un po’ di tutto, dai divieti di sosta agli eccessi di velocità, tutte violazioni che nel corso del tempo hanno fatto scattare la sanzione da parte degli agenti della polizia locale. Gran parte delle cartelle sono già state recapitate ai destinatari, motivo per cui in questi giorni si sta creando una discreta fila davanti al comando dei vigili urbani composta da tutti quei soggetti che preferiscono pagare per non incorrere in sanzioni ulteriori, quali fermo amministrativo o confisca del mezzo, ma anche di chi vuole semplicemente chiedere delucidazioni. Del resto, si tratta di multe che possono risalire anche a quattro o cinque anni fa, di cui per svariati motivi i destinatari possono aver perso traccia. In ogni caso, la mossa dettata dall’amministrazione ha iniziato a produrre i suoi primi frutti, in attesa che si arrivi anche al piano b e al piano c presentati all’organo di controllo. Mentre sono partite le cartelle esattoriali per le sanzioni derivanti dalla violazione del Codice della strada, gli uffici sono infatti già al lavoro sugli altri due filoni attenzionati, vale a dire quello relativo al mancato pagamento della Tari (l’imposta sui rifiuti) e a quello dell’Imu.
Durante uno degli ultimi consigli comunali, l’assessore Iorio e il sindaco di Francavilla Luisa Russo hanno stimato in circa 17 milioni l’ammontare dei crediti mancanti nelle casse dell’amministrazione, derivanti proprio dal mancato pagamento di multe e di tributi. In tal senso, se è vero che pensare di recuperare l’intera somma appare fin troppo ottimistico, specie in considerazione della presenza, tra i debitori, di persone che non hanno beni intestati e quindi aggredibili, va detto che la maggior parte di loro preferisce pagare e saldare il proprio debito, anche per evitar guai peggiori, concedendo alle casse comunali la possibilità di recuperare quanto dovuto e quanto, in questi anni, è mancato.
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