Multe raddoppiate in un anno: sanzioni per 16 milioni di euro

Parcheggi selvaggi sulla riviera, autovelox e telecamere ai semafori: scattano migliaia di verbali Ecco il tesoretto che salva i conti del Comune. L’assessore Seccia: «Ora il bilancio è in salute»
PESCARA . Multe per 16 milioni di euro: tra le migliaia di verbali ci sono i divieti di sosta per i parcheggi selvaggi sulla riviera, i limiti di velocità superati e scoperti con gli autovelox contestati e i passaggi al semaforo rosso accertati con le telecamere. Il 2021 è stato un anno a due facce: maledetto per i pescaresi e le loro tasche, con le sanzioni raddoppiate rispetto al 2020, e benedetto per l’amministrazione comunale che adesso si ritrova per le mani un tesoretto in grado di salvare i conti. «I ricavi e proventi crescono sensibilmente», dice una relazione di 41 pagine allegata al bilancio consolidato che sarà discusso mercoledì dalle ore 8.30 in consiglio comunale.
MULTE RECORD È da record il dato delle multe: sanzioni per 8.400.824 euro del 2020, lievitate a 16.570.928, pari al doppio. La relazione parla di «incremento subito grazie alle entrate per violazione del Codice della strada». L’autovelox in via Di Sotto – poi smantellato a causa delle proteste – e via Colle Renazzo e le telecamere ai semafori di via Ferrari e via Tiburtina regalano soldi freschi al Comune. Un carico di soldi tanto che lo scostamento dell’importo delle multe tra il 2020 e il 2021 è incluso, sulle carte del bilancio, tra i casi di «maggiore rilevanza».
PARLA L’ASSESSORE «Le contravvenzioni sono indubbiamente importanti per i conti del Comune», spiega l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia, «anche se gli incassi delle multe non possono essere utilizzati per la spesa corrente ma devono essere investiti per opere legate alla sicurezza stradale». Grazie alle multe, potrebbero essere aggiustate le strade con le buche.
«CONTI IN SALUTE» I conti del Comune sono in salute anche per le contravvenzioni: «La cassa presenta una situazione in netto miglioramento rispetto al passato», dice Seccia, «abbiamo saldato obbligazioni del passato risalenti al 2017, 2018 e 2019 e la manovra dell’anticipazione di cassa, con uno scoperto con la banca tesoriere, è stata limitata al massimo. Un’inversione di tendenza che ha innescato un trend positivo».
APPELLO AL PD E Seccia, in vista del consiglio, manda un messaggio all’opposizione, a partire dal Pd: «L’approvazione del bilancio consolidato è un atto obbligatorio per legge ma auspico che anche chi non fa parte della maggioranza partecipi al dibattito, magari rilevando delle presunte criticità perché è parte del gioco politico, ma con l’onestà intellettuale di notare che, rispetto al passato, ci sono stati cambiamenti. E lo dicono i numeri».
LE TASSE Tra il 2020 e il 2021 sono cresciute anche le entrate delle tasse: più tre milioni quasi. «I proventi da tributi», spiega la relazione, «crescono da 71.514.535 a 74.470.928. L’incremento è legato alla ripresa delle attività economiche post-pandemia». Risultati positivi anche per le società partecipate del Comune, dai rifiuti con Ambiente spa a Pescara Multiservice per la sosta a pagamento ad Adriatica Risorse per le tasse: «Nessuna delle società in house providing presenta un risultato economico d’esercizio negativo».

