Multe, sempre più morosi Al Comune manca 1 milione
Nel 2013 sono stati incassati appena 350 mila euro dalle contravvenzioni I vigili urbani: «Negli ultimi tempi non paga più alcun automobilista»
MONTESILVANO. Sono appena 350 mila gli euro incassati per le multe nel 2013 a fronte di circa 1 milione 515 mila euro previsti tra le entrate dell’anno passato. I rimanenti 1 milione e 150 mila euro circa si riferiscono a contravvenzioni che sono state elevate negli anni precedenti al 2012 e inviate alla società di riscossione, ma che non sono state pagate. «E negli ultimi tempi non paga più nessuno», dicono i vigili urbani. Il particolare dato, che racconta di un esercito di automobilisti non soltanto indisciplinati ma anche morosi da anni, è solo uno di quelli emersi ieri mattina in sala consiliare nel corso dell’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio 2013.
La delibera, illustrata dall’assessore al bilancio Caterina Verrigni, ma relativa alla gestione della precedente amministrazione guidata da Attilio Di Mattia, è stata licenziata con i voti favorevoli della maggioranza e di parte della minoranza, con l’astensione del consigliere Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico) e con i voti contrari del Movimento 5 stelle. Nel documento, già approvato il 12 giugno dal commissario straordinario, vengono riassunte le spese previste dall’ente, pari a circa 42 milioni e 720 mila euro, e le entrate ferme a circa 42 milioni e 136 mila euro ai quali sono andati a sommarsi circa 1 milione e 500 mila euro di avanzo di bilancio del 2012 portando complessivamente l’ente a un attivo di un milione di euro.
In realtà l’esercizio 2013 si chiude con un risultato di amministrazione positivo che supera i 4 milioni di euro di cui 3 risultano però già vincolati.
«Per quanto riguarda le entrate», ha sottolineato l’assessore Verrigni, «anche il 2013 è stato un anno particolarmente travagliato». L’esponente della giunta ha ricordato, infatti, che oltre a un 1 milione e 500 mila euro di tagli statali, sulle casse comunali ha influito negativamente anche l’evasione fiscale nazionale che ha avuto una ripercussione per il comune pari a 700 mila euro. Passando ad analizzare le entrate, la parte più consistente di esse è quella relativa ai tributi dal momento che il Comune ha previsto di incassare (ma per il momento non è ancora disponibile il dato relativo agli avvenuti pagamenti) circa 7 milioni e 200mila euro di Imu, 8 milioni e 200mila euro di Tarsu, 3 milioni e 700 mila euro di addizionale Irpef e poco meno di 500 mila euro per entrate tributarie minori come Tosap e imposte pubblicitarie. Ammontano poi a circa 500 mila euro anche le entrate relative ai servizi a richiesta individuale come mense scolastiche e scuolabus, mentre superano i 2 milioni di euro gli oneri di urbanizzazione previsti. Una forte disparità si verifica, inoltre, tra le alienazioni effettive pari a circa 3 milioni di euro e quelle previste nell’apposito piano stimate in oltre 10 milioni di euro, così come una forte discrepanza si registra tra le entrate previste per le sanzioni emesse negli ultimi anni, pari a 1 milione e 500mila euro, e le entrate reali, ferme a 350 mila euro. Passando ad analizzare le spese dell’ente, invece, trovano spazio oltre alle spese in conto corrente (personale, tasse, beni di consumo, prestazioni di servizi, trasferimenti all’Azienda speciale, interessi passivi) anche quelle in conto capitale, tra cui spiccano quelle relative al completamento del distretto sanitario (680 mila euro), ad interventi di urbanizzazione (400 mila euro), alla realizzazione di loculi e all’ampliamento del cimitero (400 mila) e alla bonifica dell’ex discarica di Villa Carmine (200 mila euro).
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