Municipalizzate e debiti Oggi vertice dal prefetto

16 Maggio 2017

San Giovanni Teatino. Asili nido al buio e scuolabus fermi, esplode la condizione fallimentare della Sgt Multiservizi con le dimissioni dell’amministratore Ialonardi

SAN GIOVANNI TEATINO . Cala la nebbia sul futuro della Sgt Multiservizi e dei servizi di San Giovanni Teatino che la società, interamente partecipata dal Comune, gestisce in house, in particolare asilo nido e trasporto scolastico per i quali scarseggiano i soldi. Per gli scuolabus, nella programmazione finanziaria 2017, non c’è un euro. La Sgt, da ieri, è inoltre senza vertice causa le dimissioni dell’amministratore unico, Giovanni Ialonardi.
Al suo posto, le funzioni di responsabile sono affidate ad interim al segretario generale del Comune, in attesa che il sindaco, Luciano Marinucci, nomini un successore a capo della multiservice. Il manager ha lasciato l’azienda, per motivi di lavoro, dopo la luce staccata per morosità all’asilo nido, ai campi da tennis e nei cimiteri, ma anche dopo lo stato d’agitazione indetto da Cgil e Cisl a tutela dei 50 addetti per il mancato stanziamento, nel documento unico di programmazione (Dup) 2017 del Comune, di fondi sufficienti per tirare avanti con l’asilo nido oltre il 30 giugno e per il trasporto scolastico che non compare tra i servizi da garantire. C’è poi il Tfr dei lavoratori, mai accantonato, un tesoretto che dovrà finire nelle tasche dei dipendenti a fine rapporto di lavoro che, a oggi si aggirerebbe sui 370mila euro. Soldi che non stanno da nessuna parte e che il Comune dovrà tirar fuori. La maxi bolletta della luce, 220mila euro, presentata dal fornitore elettrico per gli arretrati insoluti non sarebbe stata pagata e se pure fosse stata pagata non è noto da chi e quando.
La vicenda Sgt s’intreccia con le sorti della società, sempre pubblica, che l’aveva preceduta e che, a fine 2014, è stata messa in liquidazione, ma che tuttavia nessuno finora ha liquidato nulla tale è la montagna di fatture non pagate, più quelle da riscuotere e non più esigibili, con il Comune che a sua volta risulta tra i morosi per non aver rimborsato per anni i buoni pasto che spettava all’ente pagare.
Per due anni, dal 2015, il liquidatore della Fb Servizi è stato anche amministratore unico della nuova Sgt Multiservizi, Pierluigi Pace, che oggi è al timone della Sgt Sport, altra società pubblica, che gestisce la piscina attraverso alcuni dipendenti della Sgt. In realtà, la maxi bolletta della luce non pagata è relativa alle fatture che avrebbe dovuto liquidare la Fb, quindi fa parte del monte debiti, (oltre 1 milione di euro), della dismessa municipalizzata. Inoltre, della Fb manca all’appello il bilancio 2015. Oggi in prefettura, si terrà un vertice tra Comune, prefetto, Cgil e Cisl per affrontare il nodo della vertenza indetta dai sindacati per far luce sui soldi da stanziare per i servizi, sul Tfr che non c’è, sui lavoratori Sgt in distacco nella piscina e soprattutto sullo stato di salute finanziaria della multiservice.
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