Muore alla soglia dei 50 anni Sambuceto in lutto per Simona

La donna, madre di un ragazzo di 17 anni, era stata ricoverata in ospedale il 20 marzo con la madre Il dolore del fratello Fabio, allenatore di calcio: «Viaggiava per seguire un corso di Oss a Lanciano»
SAN GIOVANNI TEATINO. Avrebbe compiuto 50 anni il 14 maggio e davanti a sé aveva progetti, aspettative e un figlio da veder crescere ancora.
Simona D'Antonio però non aveva fatto i conti con il coronavirus, che in poco meno di un mese l'ha portata via, per la rabbia e il dolore di chi adesso rimane a piangerla. Volto conosciuto a Sambuceto, dove il figlio 17enne Davide ha frequentato le scuole e soprattutto dove il fratello Fabio, allenatore delle giovanili del Pescara Calcio, lavora nella piscina comunale, dopo la separazione dal marito Romano era tornata a vivere a casa della madre Onorina, a Fontanelle. Da qualche mese stava seguendo un corso per Oss a Lanciano, per acquisire le competenze necessarie con l’obiettivo di riproporsi sul mercato del lavoro. Viaggiava con i mezzi pubblici e i familiari non escludono che il virus possa averlo contratto proprio durante uno dei tanti spostamenti. Il fratello assicura che da settimane sia la mamma che il figlio di Simona vivono chiusi in casa, abbassando le possibilità di contagio. Ciononostante, il Covid è riuscito a insinuarsi all’interno della loro abitazione, colpendo sia il giovane ragazzo - che con il passare dei giorni si è negativizzato - sia la madre, ricoverata in ospedale in condizioni complicate. Entrambe, Simona e sua madre, sono entrate nell’ospedale pescarese il 20 marzo, a distanza di una settimana dalla comparsa dei primi sintomi dell'infezione. Ma con il passare dei giorni il respiro diventava sempre più affannoso, la febbre alta e le cure domestiche insufficienti. Simona non aveva patologie pregresse, stava bene e nulla poteva far pensare a quanto avvenuto poi. Nonostante il trasferimento in terapia intensiva nessuno tra i suoi familiari immaginava di arrivare all'epilogo comunicato dai sanitari dell’ospedale nel pomeriggio di venerdì. La speranza che potesse riprendersi, unita alla giovane età e all’assenza di altre malattie, ha reso tutti ottimisti, fino alla notizia che ha messo la parola fine a qualsiasi speranza. Chi oggi ricorda Simona D’Antonio parla di una persona buona, sempre pronta ad aiutare il prossimo: il fratello Fabio la descrive come una seconda mamma anche per i suoi figli, mai una discussione tra loro, e fa ancora fatica a rendersi conto di quanto accaduto. Dal momento in cui la notizia della sua scomparsa si è diffusa sono stati tanti i messaggi di vicinanza e cordoglio arrivati dalle persone che la conoscevano: diversi anche i post lasciati sulla sua bacheca social, da qualche ora piena di fotografie pubblicate da amiche ed amici che ricordano i momenti felici trascorsi insieme. I suoi funerali sono stati fissati per domani mattina alle 10,30, nella chiesa di San Pietro Martire di Fontanelle, dov’era andata ad abitare con la mamma.
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