Muore di colpo a 38 anni in attesa di giocare a carte

19 Marzo 2016

La disgrazia è avvenuta al terminal dei bus: l’uomo era sofferente di cuore Si trovava con un gruppo di amici, all’arrivo dell’ambulanza era già spirato

PESCARA. È morto sotto gli occhi degli amici, quelli con cui giocava a carte tutti i giorni nell’area del terminal dei bus della stazione ferroviaria di Pescara, a pochi passi dalla biglietteria (fotoservizio Giampiero Lattanzio). Non c’è stato niente da fare per un romeno di 38 anni che ieri pomeriggio, verso le 16, ha avuto un malore improvviso. Giusto il tempo di dire che non si sentiva bene e poi, dopo aver fatto giusto qualche passo, è crollato a terra ed è morto. A nulla è servito l’arrivo dell’ambulanza perché il cuore del 38enne, un cuore sofferente già da un po’, si era fermato. Hanno assistito increduli alla scena gli uomini che si ritrovano nella zona del bar Terminal per trascorrere alcune ore in compagnia, giocando a carte. E anche ieri pomeriggio, come accadeva spesso, era arrivato in zona anche il 38enne, a bordo del suo furgone. Stava aspettando il suo momento, per la partita del giorno, quando si è accasciato sulle spalle di un amico, spiegando di stare poco bene. Si è allontanato ed è crollato a terra, dove lo hanno trovato i soccorritori del 118 e il personale della squadra volante, diretto da Dante Cosentino.

Sul posto anche il medico legale, chiamato ad esprimersi sulle cause della morte del romeno, che sarebbero compatibili con un attacco cardiaco.

L’uomo, che ha lasciato la famiglia in Romania e si arrangiava in Italia facendo dei lavori saltuari, sapeva di avere dei problemi al cuore, si era già fatto controllare e pare che fosse in attesa di un intervento, almeno così aveva riferito ai suoi amici nella zona della stazione, dove era molto conosciuto.

Al termine degli accertamenti, la Procura ha disposto che la salma venga consegnata ai familiari e si attende l’arrivo in città di un cugino.

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