Muore un mese dopo lo schianto in moto

Massimiliano Scuderi, 50 anni, non ce l’ha fatta. Il 29 aprile si era scontrato con un’auto tra via Paolini e via Rigopiano
PESCARA. Energico, solare, caciarone, con un grande cuore. Sempre disponibile per chiunque ne avesse bisogno. Si è spento per sempre il sorriso di Massimiliano Scuderi, 51 anni da compiere il 6 giugno, pescarese, morto ieri in ospedale. La sera del 29 aprile era rimasto coinvolto in un incidente stradale all’incrocio tra via Paolini e via Rigopiano mentre si spostava dai colli in direzione del centro, su via Rigopiano. Era alla guida di uno scooterone Honda Sh 150 quando si è scontrato con una Skoda che in quegli istanti stava uscendo da via Paolini e presumibilmente si dirigeva in via Caduti di Nassiriya.
Le condizioni di Scuderi erano apparse subito gravi e l’uomo è finito in Rianimazione, dove è rimasto fino a ieri, quando il suo cuore si è fermato per sempre, alle 13.10, gettando nello sconforto la madre Romana, la moglie Tania e le figlie, Laura e Sofia, oltre agli altri parenti e ai tantissimi amici che in questo mese hanno sperato che il 50enne si riprendesse, superando i traumi dell’incidente.
In molti, ieri, hanno raggiunto l’obitorio per abbracciare la famiglia Scuderi e vedere Massimiliano l’ultima volta ma la salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria. E solo nelle prossime ore si saprà se il sostituto procuratore che si sta occupando del caso (Silvia Santoro) disporrà o no l’autopsia. La polizia municipale, che si è occupata dei rilievi dell’incidente, questa mattina dovrebbe acquisire la cartella clinica di Scuderi: si punta a stabilire il nesso, se c’è, tra lo scontro tra scooter e auto e la morte del 51enne, eventualmente anche attraverso l’autopsia. Solo successivamente la salma di Scuderi sarà restituita ai suoi cari per il funerale.
Appena sei mesi fa un’altra tragedia ha segnato questa famiglia. Un destino assurdo ha unito Massimiliano e suo padre, Domenico, detto Mimmo oppure il “Maresciallo”, come lo chiamavano gli amici. Il padre di Massimiliano, che aveva 89 anni, poliziotto in pensione, è morto (a novembre) dopo un lungo ricovero in ospedale, in seguito ad un incidente stradale. Una morte difficile da accettare per Massimiliano, che era molto legato ai genitori. «L’ultima volta lo avevo visto a passeggio con la madre, la portava in giro come una fidanzata», dice il consigliere comunale Guerino Testa, che conosceva Scuderi da ragazzino e si è avvalso della sua collaborazione nell’ultima campagna elettorale. «È stato un grande amico, con un cuore enorme, sempre disponibile, e non solo con me. Lo voglio ricordare con il suo immancabile sorriso», dice Testa. Il 50enne era molto conosciuto non solo per l’attività che aveva svolto con la moglie in Croce Rossa, dal 1984 (di recente era nella componente militare della Cri), ma anche per aver lavorato come guardia giurata. E di recente era stato anche in Belgio, sempre per lavoro, per poi tornare nella sua Pescara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

