Musei e manifestazioni, il Comune spende 500 mila euro

PESCARA. L’Ente manifestazioni pescaresi e le fondazioni Museo delle genti d’Abruzzo e Paparella Treccia costano complessivamente alle casse del Comune 466 mila euro. Nel bilancio di previsione 2014,...
PESCARA. L’Ente manifestazioni pescaresi e le fondazioni Museo delle genti d’Abruzzo e Paparella Treccia costano complessivamente alle casse del Comune 466 mila euro. Nel bilancio di previsione 2014, approvato dall’amministrazione di centrosinistra, sono stati inseriti rispettivamente 150 mila euro, 180 mila e 136 mila euro per i tre enti partecipati direttamente dal Comune. Un fondo che adesso i membri della commissione Cultura, presieduta dal consigliere Pd Emilio Longhi, indicano di mettere a regime «in maniera da razionalizzare l’offerta, potenziare i servizi e magari creare nuovi posti di lavoro». L’analisi sullo stato dei tre enti che incidono in maniera diretta sulle finanze del Comune è stata effettuata dai membri della commissione Cultura che hanno ascoltato, durante alcune audizioni, i vertici delle strutture che gestiscono mostre, spettacoli, rassegne e festival in città. I risultati dello studio sono stati presentati ieri da Longhi e da alcuni membri della commissione, tra cui Daniela Santroni (Sel), Marco Presutti, Leila Kechoud e Tiziana Di Giampietro (Pd).
La fondazione Paparella Treccia, con un capitale sociale di circa 6 milioni di euro, è presieduta da Augusto Di Luzio, gestisce il museo di maioliche castellane a Villa Urania e organizza mostre a Villa Urania o al museo Vittoria Colonna. «In base alle dichiarazioni del presidente», spiega Longhi, «le mostre si sono chiuse con un bilancio in pareggio, senza che il Comune abbia mai speso un euro. Il finanziamento serve per il mantenimento delle strutture, che devono essere messe in sicurezza, e il pagamento del personale. Le altre attività si remunerano con biglietti e sponsor». Il presidente non riceve alcuno stipendio. L’idea è di far confluire l’ente in un’unica fondazione museale con una struttura più snella: cambio di statuto, riduzione membri in cda, politiche di marketing e altre attività al di là di quelle didattiche.
Per il Museo delle Genti d’Abruzzo, che ha sede in locali di proprietà comunale, è stato ascoltato il direttore Ermanno De Pompeis. In base a una convenzione rinnovata nel 2009, il Comune paga le utenze e si impegnava a versare «non meno di 201mila euro annui». La commissione invita «a fare luce sulla situazione a livello gestionale anche in rispetto della nuova legge anticorruzione che impone che i membri del cda non abbiano cariche pubbliche».
L’Ente manifestazioni pescaresi, diretto da Lucio Fumo, organizza il Pescara Jazz e Funambolika, gestisce il teatro D’Annunzio e l’auditorium Flaiano. «Buona parte delle entrate derivano da privati», sottolinea Longhi, «il contributo del Comune è pari al 26% del bilancio dell’ente. Per il futuro si pensa a una fusione tra Emp e la Società del teatro e della musica “Luigi Barbara” e la trasformazione in una fondazione». (y.g.)
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