Museo del mare, approvati i lavori
Via libera dell’aula all’ampliamento dell’opera rimasta un’incompiuta per anni
PESCARA. Via libera da parte del consiglio comunale, con 18 sì e 6 no, al progetto preliminare dell'intervento denominato «Museo del mare, ricostruzione ed ampliamento». Si tratta di un intervento da 4,5 milioni euro finanziati con fondi del Patto per il sud, del Masterplan.
L’atto prevede l’adozione di una variante al Prg e un esproprio per realizzare una piazza esterna al museo, rimasto un’incompiuta da anni.
Il progetto approvato prevede prima il completamento e poi l’ampliamento del museo. «Va avanti un’opera che verrà finanziata con risorse interamente stanziate dalla Regione», ha spiegato il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Antonio Blasioli, «è una consistente fetta delle risorse aggiudicate attraverso il Masterplan che ci consentirà di portare a termine e subito dopo anche di ampliare la struttura. Il progetto mira a far diventare l’edificio un riferimento turistico e culturale della città, il Museo del mare che Pescara aspetta da anni».
Secondo Blasioli, «il progetto valorizza la struttura esistente che verrà completata e diventerà una sorta di vetrina del patrimonio culturale marino appartenente alla città». «Contrariamente a quanto accade ad alcune realtà che demoliscono strutture del passato», ha aggiunto, «noi ricostruiremo dandogli forme e finalità completamente nuove e contemporanee, ampliando l’edificio scolastico ex istituto per le attività marinare Di Marzio».
La parte nuova si configurerà come un lungo pontile proteso verso il mare che nascerà in un’area confinante con la struttura esistente, ampia 942 metri quadri. Sarà un padiglione fatto di vetro e acciaio, dalle forme che richiamano ad un grande cetaceo, con le pareti traslucide per lasciar trasparire ciò che vi avviene all’interno.
Critici i consiglieri dell’opposizione. «Manca l’atto di concessione del finanziamento da parte della Regione», hanno sostenuto capogruppo e vice di Forza Italia Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, «manca la conformità del progetto al Piano stralcio alluvioni e manca, soprattutto, la necessità di spendere, semmai ci fossero, 4 milioni e mezzo di euro per un museo che già esiste e che la giunta Alessandrini è incapace di far funzionare».
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