«Museo delle genti a rischio senza fondi»
PESCARA. «È un’assoluta utopia che la Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo possa diventare completamente autonoma dal punto di vista finanziario. Non avviene praticamente in nessuno museo del mondo....
PESCARA. «È un’assoluta utopia che la Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo possa diventare completamente autonoma dal punto di vista finanziario. Non avviene praticamente in nessuno museo del mondo. E se dovesse venire meno proprio ora il contributo comunale previsto da una convenzione, la morte dell’istituzione sarebbe certa». Lo sostiene Giulio De Collibus, componente dell’Archeoclub e uno dei componenti della Consulta dei fondatori del Museo delle Genti d’Abruzzo, inserendosi nel dibattito di questi giorni sul futuro della Fondazione che gestisce l’omonimo museo e riceve ogni anno dal Comune 201 mila euro.
Facendo riferimento al nuovo statuto, approvato in consiglio comunale, De Collibus osserva che questo strumento «colma varie lacune e pone fine ad una situazione assurda nella quale il consiglio di amministrazione aveva scarso potere e la figura del direttore aveva le caratteristiche di un amministratore delegato senza le relative conseguenze. L’attuale statuto», prosegue, «restituisce al Cda gli effettivi poteri che gli spettano e al suo interno è sempre garantita la maggioranza dei rappresentanti comunali».
Il compito che attende il nuovo consiglio di amministrazione è gravoso perché «dovrà affrontare e risolvere situazioni pesantissime derivanti da gravi errori gestionali del passato, resi possibili dal vecchio statuto e che ora andranno approfonditi». E il problema dei fondi in questo momento è prioritario: lo sanno bene, tra l’altro, i 14 dipendenti che non prendono lo stipendio da agosto, in attesa dell’erogazione dei fondi del Comune per il 2014 e il 2015, per un totale di 184mila euro.
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