Musica ad alto volume, stop al Tortuga

11 Agosto 2019

Decibel tre volte superiori al limite: davanti alla relazione dell’Arta il sindaco ordina la sospensione dell’attività di discoteca

MONTESILVANO. Il Tortuga Beach Club sfora con i decibel, togliendo il sonno ai residenti di Santa Filomena, e l’amministrazione comunale gli impone la sospensione dell’intrattenimento musicale. Guai in vista per i gestori del locale notturno al confine con Pescara, tra i templi sacri della movida adriatica, che nella settimana più scatenata dell’estate probabilmente dovranno rinunciare alla presenza del popolo della notte.
La polizia municipale di Montesilvano ieri mattina ha infatti notificato ai responsabili del Tortuga un’ordinanza che impone la sospensione della musica almeno fino a quando non verranno prodotti i documenti necessari a dimostrare che le situazioni di irregolarità siano state sanate. L’atto del sindaco Ottavio De Martinis è la conseguenza di una relazione fonometrica dell’Arta che attesta come, nella notte tra il 24 e il 25 luglio, lo stabilimento balneare (che anche di notte si trasforma in un frequentatissimo locale) abbia superato abbondantemente il limite imposto per legge in materia di inquinamento acustico, arrecando disagi ai residenti della zona. Le misurazioni, effettuate dal personale dell’Arta all’interno di un’abitazione privata tra le 23 e le 4 di notte, hanno infatti registrato una punta massima di 9,5 decibel, quando il limite nelle ore notturne sarebbe di appena 3 decibel. Per questo motivo, il sindaco - che nelle scorse settimane aveva anche incontrato una delegazione di residenti di via Livenza che da anni si battono contro la movida selvaggia e per chiedere che il loro diritto al sonno e al riposo venga rispettato – ha ritenuto necessario firmare l’ordinanza che impone la temporanea sospensione dell’intrattenimento musicale. «Quando ho visto i risultati dell’Arta non ci ho pensato due volte a firmare l’ordinanza», commenta il primo cittadino. «Questo anche perché avevo già incontrato i gestori degli stabilimenti che organizzano serate di intrattenimento e tutti mi avevano garantito di essere perfettamente in regola. E invece dispiace constatare che per qualcuno non è così. Quindi è giusto, sia nei confronti dei residenti che degli altri gestori, che anche chi finora non ha agito in regola, si adegui alla legge». Il Tortuga, per poter riprendere le sue attività, dovrà ora effettuare «degli interventi di bonifica, finalizzati all’abbattimento delle emissioni rumorose», come si legge nell’ordinanza, e in seguito produrre una documentazione, da inviare al Comune, alla polizia municipale, all’Arta e alla Asl di Pescara, per dimostrare l’avvenuta esecuzione dei lavori, anche attraverso una valutazione d’impatto ambientale prodotta da un tecnico competente.