Musica e multe dopo mezzanotte Si accende lo scontro col Comune

9 Agosto 2024

Il sindaco Russo: «Nessuno vuole spegnere la città, ma ci sono due circolari ministeriali da rispettare» E Cioffi, titolare del Lido Bianco già sanzionato due volte: «Vanno controllati i decibel, non gli orari»  

FRANCAVILLA. Si riaccende la polemica tra l'amministrazione comunale e le attività che fanno intrattenimento notturno (in particolare il Lido Bianco) sui limiti, sui divieti e sui controlli in merito alla possibilità di fare musica dopo la mezzanotte.
Già la scorsa settimana Mauro Cioffi, titolare del Lido Bianco, aveva segnalato di aver ricevuto due verbali dalla polizia locale, di circa mille euro ciascuno, per aver protratto la musica dopo l’orario indicato.
Ieri mattina il sindaco Luisa Russo è tornata sull'argomento, nel tentativo di fare chiarezza: «Nessuno vuole spegnere Francavilla o vietare alle attività di fare musica, ma ci sono delle regole che vanno rispettate», ha sottolineato il primo cittadino in un video sui social. «Dopo il regolamento comunale dello scorso anno che consentiva deroghe per andare avanti fino alle 3 di notte, quest’anno il governo ha fatto una serie di precisazioni con due circolari ministeriali, la cui interpretazione ha creato anche un po’ di confusione. Stando all’ultima del 17 luglio, trasmessaci il 2 agosto, le attività che non sono discoteche e vogliono fare intrattenimento musicale sforando la mezzanotte e arrivando all’1, devono presentare una Scia. Chi invece vuole andare oltre l’1 di notte, deve richiedere e ottenere la licenza da discoteca».
Stando alla nuova circolare, la Scia può essere presentata nel momento in cui ci sia un pubblico inferiore alle 2mila persone e soprattutto sia passivo, ovvero spettatore (per esempio i clienti seduti a tavola per cena). In caso contrario si andrebbe a configurare l’evento, rendendo necessaria la richiesta della licenza.
Cioffi però non ci sta e attacca: «È palese che ci sia grande confusione da parte del sindaco e dell'amministrazione. Le regole vanno interpretate e applicate anche attraverso il buon senso. In base a questa circolare io dovrei fare una Scia per ciascuna serata e solo per guadagnare un’ora di attività, cioè da mezzanotte all’una. Ogni Scia tra il lavoro del tecnico, diritti di segreteria e marche da bollo mi costa quasi 500 euro. Cifra che, probabilmente, non riesco a incassare in quell’ora supplementare. In pratica dovrei spendere quasi 2mila euro a settimana. Una follia». E ancora: «Francavilla non è Rimini, non è Forte dei Marmi, il Salento o Capri. Non ci sono discoteche dove far divertire i giovani. Se spegni la musica in uno stabilimento le persone devono tornare a casa. Questo dovrebbe comprendere chi ci governa, cercando di muoversi meglio tra le maglie di leggi e regolamenti. A me sono stati fatti due verbali sulla scorta del regolamento dello scorso anno, che adesso pare scavalcato dalle nuove circolari. Sarei curioso di sapere in quanti hanno presentato la Scia per una serata caratterizzata da piano bar e musica live. A queste condizioni o chiudo a mezzanotte o vado avanti e rischio nuovi verbali. Secondo me, al di là di eventi, pubblico attivo o passivo, andrebbero controllati i decibel: se sono sotto la soglia e non do fastidio, devo essere lasciato libero di fare. Altrimenti la città muore».
Il sindaco, però, tiene a precisare: «I controlli sono stati fatti dopo che sono arrivati in questura numerosi esposti da parte dei residenti della zona. Si possono fare musica e intrattenimento, ma sempre nel rispetto delle regole».