Musica nei locali fino a tarda ora I cittadini: intervenga la Procura

20 Luglio 2022

Sott’accusa l’ok della giunta al calendario organizzato dai gestori con 24 appuntamenti fino alle 23,30 Il comitato dei residenti presenta istanza alla Procura e diffida il sindaco: incompatibile con la legge

PESCARA. Una diffida al sindaco affinché impedisca lo svolgimento degli eventi in piazza Muzii, una richiesta a non rilasciare autorizzazioni in deroga al rumore per gli spettacoli indirizzata ad Asl e Arta e una istanza alla Procura affinché acquisiscano gli atti nel fascicolo penale già aperto. Sono le nuove mosse che il comitato residenti “Tranquillamente Battisti” ha fatto nell’eterno scontro con bar e ristoranti di piazza Muzii.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la delibera di giunta con cui l’amministrazione il 14 luglio ha dato il via libera alla realizzazione di un calendario di 24 eventi di musica live e karaoke da svolgersi in piazza dalle 19 alle 23,30 tra luglio e settembre, promossi da Confartigianato e Pescara Viva. “Tranquillamente Battisti non ci sta e definisce l’atto uno «sfregio verso i residenti. La pazienza è finita», dicono attraverso il portavoce Federico Di Filippo.
«A fronte dell’ultima delibera di giunta, caldeggiata dall’assessore Alfredo Cremonese, che autorizza un calendario di 24 eventi da tenersi nella zona di piazza Muzii, in deroga al piano di zonizzazione acustica, siamo stati costretti a diffidare formalmente i responsabili dei servizi comunali interessati e il sindaco a non rilasciare autorizzazioni in deroga al rumore per gli spettacoli. Vista la situazione, risulterebbero incompatibili con la normativa nazionale e regionale sul rumore, e per questa ragione abbiamo chiesto ad Asl e Arta di non rilasciare nullaosta a fronte di eventuali richieste».
La questione dei rumori sarebbe ora all’attenzione anche della Procura. «Abbiamo appreso che da qualche mese c’è un fascicolo penale aperto, relativo alla questione acustica», annuncia Di Filippo. «Abbiamo pertanto chiesto alla Procura di acquisire gli atti all’interno del procedimento penale in corso, in quanto, a nostro giudizio, qualora si svolgessero tali eventi, si configurerebbero pesanti responsabilità in capo a diverse figure dell’amministrazione e dell’ente comunale». Per il comitato, l’inserimento del limite orario delle 23,30 per lo svolgimento degli appuntamenti non sarebbe sufficiente a tutelare il riposo che da anni invocano. «Se questi eventi vengono fatti per richiamare gente nella zona», dice ancora Di Filippo, «non basta stabilire l’orario delle 23,30 per lo stop alla musica, per far poi defluire le persone. La zona di piazza Muzii e dintorni necessita di un importante intervento per contenere le emissioni rumorose, per questo è stato prodotto un apposito piano di risanamento acustico che individua le azioni necessarie per ricondurre il rumore entro i limiti previsti dalla legge».
Il piano su cui l’amministrazione è al lavoro non ha incontrato il favore del comitato, che accusa l’amministrazione di aver trasformato quello che «dovrebbe essere un documento tecnico, vagliato e approvato da Arta, Asl e da alcune funzioni comunali, in un atto politico, svilendolo nell’efficacia. Il sindaco non è riuscito a farlo approvare nei tempi promessi, anzi, il piano è stato più volte portato in giunta per poi essere ritirato senza che fosse sottoposto a votazione».
E poi c’è la questione degli orari. Dopo che per quasi due anni l’amministrazione aveva emesso una serie di ordinanze per regolare le chiusure (impugnate dai gestori dei bar e ristoranti della zona), dal 31 marzo il Comune ha preferito non emettere altri atti. «Siamo arrivati all’assurdo», affermano dal comitato. «Non solo non è stato adottato un solo provvedimento finalizzato alla riduzione del rumore ma, addirittura, sono state attuate azioni opposte, con la conseguenza di un peggioramento di una situazione già complicata. Sono stati ampliati i giorni e gli orari della pedonalizzazione del tratto nord di via Battisti ed è stata autorizzata nuovamente l’invasione di tavoli sulla piazza».