«Musica troppo alta nel locale» Stop alle feste per La Lampara

Masci firma l’ordinanza dopo i rilievi di Arta e Asl: «È inquinamento acustico, un danno per la salute» Con l’autunno, controlli anche in piazza Muzii. E a novembre scattano i divieti a Pescara vecchia
PESCARA. Musica troppo alta in uno stabilimento balneare e, a distanza di oltre due mesi dalla scoperta, scatta lo stop. A firmare l’ordinanza che impone la sospensione dell’attività musicale allo stabilimento La Lampara è stato il sindaco Carlo Masci. La decisione del sindaco, con l’estate quasi al termine e le serate ormai finite, è arrivata dopo le misurazioni dell’Arta e una presa di posizione della Asl di Pescara che ha proposto di adottare un provvedimento «contingibile e urgente» per «l’immediata sospensione dell’intrattenimento musicale»: l’ordinanza è limitata alla musica.
L’amministrazione comunale avvia un’altra stretta sulla movida e, con l’autunno alle porte, sono in partenza anche altri controlli nella zona del centro, tra piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris, e del centro storico tra corso Manthonè e via delle Caserme. Con il piano di risanamento acustico per la zona di piazza Muzii già adottato e uno staff di esperti appena nominato, a breve ci saranno le prime riunioni per pianificare i controlli sui locali della movida. Entro il 9 novembre, invece, è attesa la consegna delle linee guida di un altro piano di risanamento acustico, questa volta per l’area di Pescara vecchia: a stretto giro, saranno fatti i rilievi fonometrici. «Stiamo lavorando per migliorare la vita di tutti e non di pochi», commenta l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco (Forza Italia) che conferma: «A breve ci saranno tavoli tecnici per decidere come affrontare la situazione».
Tornando ai controlli nelle passate notti d’estate sul lungomare, i rilievi dell’Arta alla Lampara sono stati eseguiti «nella notte tra il 28 e il 29 giugno» e hanno accertato «una chiara evidenza di superamento del valore limite differenziale notturno, nella modalità di misura a finestre aperte»; quasi due mesi dopo, il successivo 23 agosto, la Asl ha proposto al sindaco di firmare un’ordinanza per «ricondurre il rumore entro i limiti». Con l’ordinanza 115 di ieri, Masci ha detto che si tratta di «un comprovato fenomeno di inquinamento acustico potenzialmente dannoso per la salute umana» e ha ordinato «l’immediata sospensione dell’intrattenimento musicale e/o l’utilizzo degli impianti elettroacustici». L’ordinanza dice anche «di mettere in atto adeguati interventi di bonifica acustica e di adozione di ogni utile accorgimento tecnico/funzionale e organizzativo atti a ricondurre il rumore di che trattasi entro i limiti previsti dalla normativa vigente».
Prima di riavviare la musica, sottolinea l’ordinanza, il gestore dovrà fornire al Comune «descrizione degli interventi eseguiti (comprovata da adeguata documentazione) per l’abbattimento delle emissioni sonore». Ma c’è un dettaglio: il locale, da giorni, ha annunciato via social che la serata di sabato scorso è stata l’ultima dell’anno. (p.l.)

