«Naiadi, caos tariffe costretti a emigrare»

18 Novembre 2015

Il presidente della Società Club Acquatico replica a Di Renzo «I prezzi per usufruire dei servizi devono essere resi pubblici»

PESCARA. «Sono solo in 5 a lamentarsi? Non credo. Già noi siamo 115». A replicare alle parole dell’ex gestore del complesso sportivo delle Naiadi, Luciano Di Renzo, che aveva affermato che in relazione alla struttura sportiva solo «5 persone si lamentano», è il presidente della Società Club Acquatico Pescara, Riccardo Fustinoni (foto). Di Renzo, infatti, nei giorni scorsi, aveva replicato al consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Domenico Pettinari, il quale, in due occasioni, ha presentato delle interpellanze per capire quale sia lo stato dell’arte sulla situazione delle Naiadi, al momento guidata dall’amministratore unico Lamberto Calore.

Da una parte l’ex gestore Di Renzo, che rivendica, per la passata gestione, 900mila euro di rimborsi dalla proprietaria della struttura, la Regione, dall’altra una serie di inadempimenti contestati dalla Regione. E sulle tariffe applicate a chi fruiva delle Naiadi, altro argomento sul quale anche Pettinari ha chiesto chiarezza, si è soffermato Fustinoni, dal 2005 presidente della Asd Polisportiva Bustino, ora divenuta Club Acquatico Pescara. «Noi abbiamo avuto grandissimi problemi con le tariffe», rivela Fustinoni, «per poter fruire delle Naiadi. E anche per gli utilizzi degli spazi acqua. Per esempio, un anno, era la stagione 2010- 2011, siccome non eravamo in grado di pagare la cifra che ci era stata chiesta, molto alta, siamo stati costretti ad andare ad allenarci a Sambuceto. Non riuscimmo neanche a formare la squadra giovanile della società, cosa che però siamo riusciti a fare quest’anno, con 100 elementi. Ma quello che vogliamo mettere attualmente in evidenza», osserva ancora Fustinoni, «è che al momento le tariffe non sono pubblicate e che noi ci siamo dovuti barcamenare tra diversi contratti, mentre invece ci dovrebbe essere conformità. Chi mi dice che tutte le società paghino le stesse tariffe, se non c'è pubblicità? Ora, in generale, la situazione è migliorata alle Naiadi. Ma chiediamo che le tariffe per usufruire dei servizi siano pubbliche». Alle osservazioni del presidente del Club Acquatico Pescara non ha voluto replicare l’ex gestore delle Naiadi, Di Renzo. «Non posso rispondere, chiamate il nuovo amministratore», ha risposto Di Renzo contattato dal Centro. Una replica che però non è stata possibile ottenere neanche dal nuovo amministratore, Calore, visto che il suo telefono ieri sera è squillato a vuoto.

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