Naiadi chiuse, è lite tra Blasioli e Sospiri sulla riapertura

Il consigliere Pd: «La Regione è in ritardo con le delibere» Il presidente: «Consegnate le chiavi alla Fira, manca poco»
PESCARA. «Malgrado gli annunci degli esponenti della maggioranza, risalenti ormai ad inizio anno, Le Naiadi continuano ad essere chiuse con buona pace di dipendenti, associazioni e fruitori». La denuncia, l’ennesima sulle piscine pescaresi, arriva dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, che ieri mattina, unitamente ai consiglieri del Comune di Pescara Francesco Pagnanelli, Piero Giampietro e Mirko Frattarelli, è tornato sulla vicenda nel corso di una conferenza stampa convocata nel palazzo della Regione in piazza Unione. «Sono tre le domande che poniamo al governatore Marco Marsilio e a Lorenzo Sospiri e Mario Quaglieri, presidente del consiglio regionale e assessore regionale allo Sport uscenti, mentre i lavoratori sono a casa, l’utenza è andata ad allenarsi altrove e le associazioni sportive, con enormi sacrifici, sono costrette ad andare fuori città o addirittura fuori regione», spiega Blasioli. «Le famose opere di manutenzione che leggiamo nella delibera 120 del 2024 sono partite? Le stanno facendo? Sono stati impegnati questi fondi?». E ancora: «C’è un piano per la gestione semestrale presentato da Fira da 800mila euro, rinnovabile per ulteriori sei mesi. È stato sottoscritto dal dirigente della Regione Abruzzo? Noi abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti e stiamo aspettando che qualcuno ci risponda». Altro punto: «Serve una delibera di giunta che indichi le tariffe e il regolamento per l’uso delle piscine. Ad oggi non è stata ancora approvata. Ecco, prima di questi tre passaggi Le Naiadi non riapriranno». Poi insiste: «Una struttura importante sul panorama nazionale come Le Naiadi ha bisogno, adesso, di investimenti compresi tra i 5 e i 7 milioni di euro per renderle efficienti e sostenibili per il gestore. In Abruzzo sono arrivati un miliardo e 257 milioni di euro, come comunicato dal premier Giorgia Meloni lo scorso 7 febbraio, rientranti nei fondi Fsc inerenti alla programmazione 2021-2027. Di questi, nemmeno un centesimo è stato messo sulle Naiadi». E conclude: «Fin qui, le date prospettate per la riapertura sono state disattese. Per questo, più che ripartire con il toto-date, chiediamo al governo regionale informazioni concrete».
I consiglieri comunali presenti insieme a Blasioli hanno tirato in ballo anche il sindaco di Pescara Carlo Masci «per non essersi battuto affinché la proprietà dell’impianto passasse al Comune e anzi, essersi defilato dopo un iniziale interessamento».
Nel pomeriggio poi è arrivata la replica di Sospiri che dice: «Venerdì scorso, 15 marzo, gli uffici regionali hanno consegnato alla Fira le chiavi del complesso sportivo delle Naiadi dopo la stipula della relativa convenzione di gestione. Ovvero da questa mattina (ieri, ndc) Fira è in grado e ha la titolarità per avviare la procedura di riapertura del complesso sportivo al pubblico». E aggiunge: «Il consigliere Blasioli adesso accantona il suo toto-date e sale in cattedra per impartire disposizioni sull’uso dei finanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione per fare questo o quell’intervento sul complesso sportivo. Ma gli abruzzesi hanno assegnato al consigliere Blasioli un altro ruolo, quello dell’opposizione. Allora ripartiamo dai fatti concreti», conclude Sospiri, «venerdì la Fira ha ufficialmente preso le chiavi del complesso sportivo dopo la stipula della convenzione. Adesso la Regione ha registrato l’impegno di spesa collegato alla convenzione stipulata con Fira che a questo punto può avviare la procedura di riapertura della quale sarà nostra cura informare i cittadini».

