Naiadi, corsi e attività sportive: lotta contro il tempo per riaprire

Lavori su tubi, elettropompe, impianto d’aerazione e antincendio per avere le certificazioni richieste Il Pd attacca: ci dicano quando torneranno in funzione. Febbo: hanno perso 5 anni, ora siamo pronti
PESCARA. «Vogliamo tempi certi per la riapertura delle Naiadi. Lo chiediamo per gli utenti, per i lavoratori e per tutte quelle associazioni che si allenano nella struttura». È questa la richiesta del Pd abruzzese rivolta alla Regione, che arriva da una conferenza stampa organizzata proprio davanti all’impianto sportivo di via Livenza.
A illustrare il pensiero del Partito democratico è il consigliere regionale Antonio Blasioli: «Lo scorso 11 luglio abbiamo assistito a una cerimonia inaugurale intorno alla piscina olimpionica con cui si annunciava la riapertura della stessa pochi giorni dopo. C’erano i vertici regionali tra cui gli assessori Mauro Febbo e Guido Liris, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere Guerino Testa e il sindaco Carlo Masci. Addirittura, è arrivata anche la benedizione. Poi, quattro giorni dopo è saltato tutto. Ci è stato spiegato che lo stop è derivato dal nubifragio del 10 luglio, che ha colpito tutta la costa. Ma se così fosse una domanda sorge spontanea: perché si è scelto di inaugurare lo stesso nonostante i danni?», si domanda Blasioli. Che poi prosegue: «Parliamo di un impianto che dovrebbe essere un punto di riferimento per gli sportivi pescaresi e non solo. Fino allo scorso aprile, data della chiusura forzata, qui si contavano 1400 ingressi giornalieri. Inoltre Le Naiadi sono la casa del Pescara Pallanuoto, che come sappiamo ha dovuto affrontare la fase cruciale dello scorso campionato lontano dalla città». E ancora: «Senza dimenticare i 25 dipendenti ex Progetto Sport, attualmente in Naspi (ammortizzatori sociali, ndr) e in attesa di poter tornare a lavorare. Da questo punto di vista è stato già raggiunto un accordo tra il sindacato e la nuova gestione, ma è evidente che se la struttura non riapre il lavoro non c’è».
Poi un passaggio sul project financing: «Saremmo curiosi di sapere a che punto si trova. Durante la scorsa giunta regionale è stato proposto un progetto da 10 milioni di euro, in grado ristrutturare completamente il centro sportivo. Ma il tempo passa e novità non ce ne sono. Considerando che l’attuale gestione scade a fine luglio 2020 bisognerebbe accelerare e per questo ho presentato un’interpellanza».
Quindi conclude: «Lo scorso 13 giugno la struttura è stata riconsegnata alle associazioni che si sono aggiudicate il bando, dopo un investimento della Regione di circa 100mila euro per i lavori ritenuti necessari. Poi, solo dopo il nubifragio, qualcuno si è reso conto che ne servivano altri e allora ne sono stati stanziati ulteriori 162mila destinati agli interventi indispensabili per ottenere le certificazioni richieste dal gestore». Accanto a lui l’altro consigliere regionale, Silvio Paolucci: «In sei mesi la giunta regionale non è riuscita a dare una risposta concreta sulla questione Naiadi. Siamo arrivati a settembre e le famiglie non sanno ancora se possono iscrivere i loro figli in questo centro o se devono cercarne un altro. È paradossale come 40 giorni fa sia stata festeggiata l’inaugurazione e poi nessuno abbia potuto mettere piede qui dentro».
Insieme a loro presenti anche i consiglieri di Pescara Piero Giampietro, Stefania Catalano e Francesco Pagnanelli. Immediata, però, arriva la replica di Mauro Febbo: «Ci vuole faccia tosta per trovare ancora il coraggio di intervenire sulla vicenda delle Naiadi, visto che dopo cinque anni di amministrazione il Pd ha prodotto zero risultati e le solite promesse sistematicamente non mantenute», dice l’assessore al turismo. «Abbiamo ereditato un disastro dal punto di vista amministrativo, economico e strutturale e siamo riusciti a invertire la rotta, concludendo l'iter del bando per l'aggiudicazione della nuova gestione, rispettando tempi e cronoprogramma stabiliti. Siamo in dirittura d’arrivo e presto potremmo riconsegnare alla città di Pescara, agli abruzzesi e a tutti i fruitori l'impianto funzionante ed operativo. Alle passerelle del Partito democratico preferisco la soluzione concreta dei problemi».
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