Naiadi, domani la riapertura per gli utenti

E i gestori spiegano il disservizio: «Il distacco di luce e gas per un’ errata contabilità dei fornitori»
PESCARA. Pioggia di polemiche, soprattutto da parte del deputato di Insieme per il futuro Gianluca Vacca e del vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s), dopo la chiusura al pubblico delle piscine Le Naiadi, venerdì, a seguito del distacco delle utenze di luce e gas.
E mentre gli utenti potranno tornare a usufruire dell’impianto da domani, ieri è arrivata la presa di posizione della società Pretuziana Arl che gestisce l'impianto. In una nota, la società spiega i motivi del disservizio e prende le difese della Regione, tirata in ballo, in due note diverse, dai due politici ad «attivarsi immediatamente per scongiurare la chiusura del più importante centro sportivo della provincia», «a ridosso della scadenza dell’affidamento per la gestione del centro sportivo».
Scrive la Pretuziana: «Non corrisponde al vero che la nostra società sarebbe risultata morosa con i fornitori dei servizi di luce e gas a causa della mancata proroga dell'affidamento del servizio da parte della Regione Abruzzo. Corre l'obbligo giuridico e morale di replicare a tale strumentalizzazione dei fatti e rassicurare, in primis, gli 84 collaboratori». Quanto al disservizio: «È stato determinato da un’errata contabilità da parte dei fornitori, ma che, immediatamente, ci ha portato a richiedere e ottenere la riattivazione dei servizi (con il rilascio di garanzie personali da parte dei soci tutti della Ssd Pretuziana Arl in attesa che si determini l'effettiva posizione di dare-avere)».
E nel confermare che le gare e le manifestazioni in programma ieri si sono regolarmente tenute, grazie all’impiego di gruppi elettrogeni, la società puntualizza anche l’aspetto della proroga.
«La Regione Abruzzo, e per essi gli uffici di Presidenza della giunta, della Presidenza del consiglio, l'assessore allo Sport e i Dipartimenti a cui abbiamo sempre fatto riferimento, ci hanno sempre rassicurato (e confermato) che la proroga prevista in convenzione sarebbe stata rilasciata e che i ritardi burocratici nella stesura del provvedimento non avrebbero impedito e/o compromesso la nostra gestione. Per cui appare strumentale coinvolgere i suddetti Uffici per una problematica di gestione interna, risolta prima che determinasse cambi repentini alla programmazione delle gare previste».

