Naiadi, ennesimo rinvio: apertura a metà settembre
Vertice in Regione tra il direttore Di Matteo e gli assessori regionali Febbo e Liris Stanziati 150mila euro per effettuare i lavori necessari a far ripartire gli impianti
PESCARA. C'è una nuova data per la riapertura delle Naiadi: metà settembre. È l’ultima puntata di una saga cominciata già da molte settimane e che si spera sia arrivata al punto finale.
Ad annunciare il nuovo traguardo, ieri, è stato è Nazzareno Di Matteo, direttore della cordata che a maggio si è aggiudicata la gara per la gestione dell'impianto sportivo: «Con tutte le certificazioni da parte della Regione e i lavori completati, saremo pronti ad aprire entro la metà del prossimo mese».
Le parole arrivano al termine del nuovo incontro avvenuto negli uffici della Regione di Pescara, in via Passolanciano, tra lo stesso Di Matteo, gli assessori regionali Mauro Febbo e Guido Liris e la funzionaria Eliana Marcantonio. Il vertice si è reso necessario per stilare un cronoprogramma che possa portare alla riapertura, annunciata già per la metà di luglio e fatta saltare dai nuovi problemi occorsi all'impianto dopo il violento acquazzone di qualche settimana fa, che ha mandato in tilt la centralina elettrica, portando alla luce nuove falle su cui lavorare.
Durante il summit, i vertici regionali hanno rassicurato Di Matteo circa l'inserimento nel bilancio di una somma di circa 150mila euro indispensabile per effettuare i lavori necessari, dalla sostituzione delle elettropompe a quelli sull'impianto di aerazione, per ottenere quelle certificazioni che la nuova gestione ha già chiesto a gran voce e senza le quali non si parte.
«L'impianto dev'essere funzionante e non a intermittenza», ha proseguito il direttore al termine della riunione, «Se per avere questa certezza è necessario arrivare a settembre, attenderemo. Il black-out del 10 luglio ha ostacolato il primo passo sulla nostra tabella di marcia, vale a dire la ripartenza della piscina olimpionica, ma adesso puntiamo alla riapertura completa in modo da restituire tutta la struttura all'utenza».
Quindi, un pensiero ai lavoratori: «Resta fermo l'accordo raggiunto con il sindacato», dice con riferimento all'intesa raggiunta a metà luglio per un primo reintegro di alcuni degli ex dipendenti della Progetto Sport.
Da questo punto di vista, appare evidente che Di Matteo voglia tutelare anche loro, perché avrebbe poco senso riassumerli senza avere la certezza della continuità operativa. Intanto, la nuova gestione si è assicurata anche le attrezzature, come ad esempio gli attrezzi nella palestra, messe all'asta dal curatore fallimentare dopo il sequestro.
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