Naiadi, giallo sulla riapertura Il Pd: irregolare la gestione affidata al privato per 4 mesi

Consiglieri all’attacco: «Mai firmata la convenzione tra Regione e Club Aquatico» Il deputato Testa (Fdi): «Chiavi consegnate, l’impianto parte a metà settembre»
PESCARA. L’affidamento d’urgenza, per un periodo di 4 mesi, del centro sportivo Le Naiadi al Club Aquatico, deciso dalla Regione la mattina del 30 agosto, diventa terreno di scontro politico, con l’opposizione che attacca la giunta Marsilio sostenendo che «la convenzione non è stata firmata e difficilmente il dirigente la firmerà», e che «Le Naiadi, al di là dei proclami politici, oggi sono chiuse e lo rimarranno ancora per un po’». Parole che arrivano dal consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, accompagnato ieri davanti all'ingresso delle Naiadi dal collega Silvio Paolucci, ma anche dagli esponenti cittadini del Partito democratico Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Piero Giampietro.
LE presunte IRREGOLARITÀ «Sono state commesse una serie di irregolarità nell’affidamento al Club Aquatico, che il dirigente De Landerset dovrà chiarirci nella commissione di vigilanza» attacca Blasioli. Che poi passa ad elencarle: «Innanzitutto tale affidamento è avvenuto ad opera dell’Aeracom, ex Aric, mentre nella delibera di giunta del 5 maggio, il settore politiche Turistiche e Sportive non autorizza l’agenzia per la committenza ad affidare in maniera diretta, ma solo a redigere il bando ventennale. Poi: com’è possibile affidare una gestione di 4 mesi a un privato senza alcuna gara, quando anche altri soggetti avevano manifestato interesse verso Le Naiadi interloquendo direttamente con la Regione?». Quindi va avanti: «Nella determina si legge che il Club Aquatico è stato scelto in quanto con una pec del 31 luglio ha richiesto un differimento dei termini per la gara ventennale (in scadenza quel giorno, ndc), elemento che farebbe presupporre un interesse del sodalizio a partecipare alla stessa. Anche qui però le cose non tornano, in quanto non solo abbiamo il fondato motivo di ritenere che la pec sia arrivata oltre la scadenza fissata alle ore 12, ma soprattutto il provvedimento di differimento al 18 settembre della gara porta la data del 27 luglio. Quindi, quattro giorni prima della pec». E ancora:
LE ACCUSE «Il Club Aquatico ha fatto parte dell’Ati Naiadi 2020 che ha gestito l’impianto dal 2019 al 2021 e ha 2 procedimenti aperti davanti al Tribunale di Pescara. Il primo per un debito di 116mila euro vantato dalla società Colleluori per lavori di manutenzione straordinaria, il secondo per un altro debito di 122mila euro, dove risulta opponente al decreto ingiuntivo effettuato dalla Regione e firmato dallo stesso dirigente che adesso dovrebbe firmare la convenzione». Poi conclude: «Nella determina dell’Aric, si rimanda all’ufficio Turismo della Regione la stipula delle convenzione, cosa non avvenuta e motivo per cui oggi Le Naiadi sono chiuse. Da metà febbraio abbiamo chiesto alla Regione la pubblicazione di un avviso. Alla fine è stato redatto un bando in fretta e furia, economicamente inaccessibile alle società sportive, come dimostra la mancanza d’interesse. Tutte queste circostanze ci fanno pensare che non si tratti d’incompetenza, ma di un preciso disegno per realizzare qualcosa».
LA REPLICA A intervenire per il centrodestra è il deputato di Fratelli d'Italia Guerino Testa: «Basta con la politica dei gufi», attacca, «il centrosinistra ha governato per 5 anni, senza risolvere il problema Naiadi. La giunta Marsilio è riuscita a dare un minimo di stabilità, che adesso contiamo di rendere definitiva con l'affidamento ventennale. Abbiamo consegnato le chiavi al presidente del Club Aquatico Riccardo Fustinoni, ora servirà qualche giorno prima di riaprire». E prosegue: «Era chiaro a tutti che l'impianto sarebbe stato ancora chiuso al 1° settembre. Servono lavori di manutenzione oltre che gestire le utenze. Quando penso che possa riaprire al pubblico? Credo che per la metà del mese sarà nuovamente fruibile».
LAVORATORI Sulla questione interviene anche il sindacalista della Slc Cgil Guido Cupido: «Oltre ogni polemica politica, dove evidentemente preferisco non entrare, mi limito a constatare che settembre è iniziato e Le Naiadi sono ancora chiuse. I lavoratori sono stati licenziati e attualmente si trovano senza contratto. Non abbiamo avuto alcuna interlocuzione con la Regione, né con il nuovo gestore».

