Naiadi, il Tar boccia il ricorso: Fustinoni non può rientrare

29 Luglio 2024

Secondo i giudici, è valida la norma che vieta l’accesso alle associazioni con debiti pregressi Ma spunta un altro terreno di scontro: il Club Aquatico avrebbe chiesto un milione di danni

PESCARA. Il Tar di Pescara ha respinto la domanda cautelare presentata dal Club Aquatico nei confronti di Regione Abruzzo e Fira, con cui si chiedeva l'annullamento delle note con cui l’attuale gestore delle piscine Le Naiadi impedisce di accedere alla struttura alle associazioni sportive che hanno un debito pregresso con lo stesso o un contenzioso in essere.
Questo doppio passaggio è il motivo che impedisce al Club Aquatico del presidente Riccardo Fustinoni di rientrare formalmente nella struttura (operazione che tuttavia gli atleti hanno potuto compiere attraverso il tesseramento con Swim Action, società affiliata del Club Aquatico) e che lo stesso presidente aveva contestato a più riprese, definendo illegittima tale impostazione. Il Tar però, come detto, ha respinto la domanda del Club Aquatico, che almeno per il momento non può fare rientro nella struttura. Da quello che filtra, lo stesso presidente del Club Aquatico, avrebbe spiegato in un messaggio rivolto ai suoi associati che il motivo del mancato rientro a Le Naiadi risiederebbe in un debito da 2.700 euro che la Regione Abruzzo avrebbe rappresentato al Club solo dopo la proposizione del ricorso, chiarendo che la sua società avrebbe già dichiarato nel verbale del processo amministrativo la disponibilità all’immediato saldo. Secondo lui, una volta risolta questa questione di carattere meramente economico, le porte delle piscine Le Naiadi tornerebbero ad aprirsi anche al Club.
Ma c’è un’altra ipotesi, secondo alcuni ritenuta la più plausibile: il Club Aquatico, che lo scorso autunno ha gestito per circa un mese e mezzo Le Naiadi, ha da tempo impugnato il provvedimento emesso in autotutela dalla Areacom, l’Agenzia per la committenza della Regione, con cui a novembre tale affidamento è stato revocato. Allo stesso tempo, è stata avanzata una richiesta di risarcimento danni quantificata in una somma che si aggira sul milione di euro. Sarebbe questo, il reale motivo per il quale allo stato attuale il Club Aquatico non può fare richiesta di spazi acqua, proprio sulla base di quei punti contenuti nel regolamento d’uso dell’impianto e impugnati davanti al Tar, che appunto escludono dall’utilizzo de Le Naiadi chi ha un contenzioso aperto con il gestore. A questo punto, va da sé che nel momento in cui Fustinoni dovesse ritirare il ricorso contro la Regione, il contenzioso verrebbe meno, consentendo all’associazione sportiva di riutilizzare l’impianto.