Naiadi, la concessione è scaduta
Lolli: «L’impianto rischia la chiusura». Serraiocco: «La Regione faccia la proroga»
PESCARA. La convenzione per la gestione del centro sportivo Le Naiadi è scaduta da 48 ore. La struttura, affidata dieci anni fa dalla Regione alla società Progetto sport Gestione impianti, è attualmente in concordato preventivo, in attesa che il tribunale di Pescara si pronunci sulla richiesta di fallimento. I tempi stringono e, come conferma il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, il rischio è che si arrivi alla chiusura del complesso più grande d’Abruzzo, diventato un punto di riferimento nazionale e internazionale per il nuoto, causando ricadute pesantissime sui dipendenti, sul mondo della pallanuoto e sull’associazionismo sportivo.
La Regione in quest’ultimo scorcio di legislatura è al lavoro per cercare un punto d’incontro con i sindacati e le associazioni, che sono stati ascoltati giovedì scorso, mentre in un altro vertice, sempre giovedì pomeriggio, è stato convocato il presidente dimissionario del consiglio di amministrazione della società, Vincenzo Serraiocco, che smentisce il rischio chiusura delle Naiadi e conferma le regolari attività nella struttura che ogni giorno ospita circa 1.000 utenti. Serraiocco, dimessosi da presidente due giorni fa, probabilmente in vista di una candidatura alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio, ribadisce la richiesta fatta dalla società Progetto sport Gestione impianti alla Regione di ottenere una proroga tecnica di tre anni «il tempo necessario per portare a termine il processo di rinnovamento degli impianti con una previsione di investimento di 500mila euro necessari per il miglioramento del centro sportivo», aveva spiegato in una precedente intervista.
Ma in gioco per il futuro del centro sportivo Le Naiadi c’è anche l’ambizioso project financing da 8 milioni di euro presentato dai campioni della pallanuoto Amedeo Pomilio e Manuel Estiarte. Gli sportivi, in cambio della gestione ventennale della struttura, vorrebbero ricostruire il clima dei successi del passato che nel 1987 portò Pescara alla conquista del Triplete (scudetto, Supercoppa e Coppa campioni). La proposta di riqualificazione, formalizzata dall’Asd Pescara 1987 e dalla landBau, una società di ingegneria di Chieti, ha ottenuto l’approvazione della giunta regionale e sarà inserita nel piano triennale delle opere pubbliche. Ma prima il progetto deve essere messo a bando, per valutare la sussistenza di altre proposte. «Abbiamo costituito il gruppo di lavoro», ha sottolineato Lolli, «la delibera di giunta è stata trasmessa al Rup, Maurizio Pagliaro, per gli atti successivi. Il bando è avviato e lo lascerò in eredità a chi arriverà dopo di me, ma per la sua effettiva realizzazione i tempi sono lunghi, parliamo di almeno un anno. Nel frattempo, non possiamo stare a guardare, perché questa struttura così importante per l’Abruzzo oggi rischia la chiusura». Al termine degli incontri di questa settimana Lolli, in una conferenza stampa che salvo ulteriori proroghe si terrà lunedì mattina, intende rivelare la strategia della Regione per la gestione delle Naiadi. «La società ha proposto alla Regione una proroga dell’affidamento», ribadisce Serraiocco, «c’è stato un incontro tecnico di due ore anche con alcuni dirigenti, volto a salvaguardare la struttura e i dipendenti, che in questa situazione non rischiano nulla».
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