Naiadi, la Regione prova con le associazioni: gestione temporanea dell’impianto

10 Agosto 2023

In attesa del bando del 18 settembre, la chiamata in causa del presidente Sospiri Pescara Pallanuoto e Club Aquatico: accettiamo solo se l’ente si fa carico dei costi 

PESCARA. «Non siamo interessati a gestire Le Naiadi per tre mesi, a meno che la Regione non si faccia carico dei costi». A parlare, alla vigilia dell’ultimo giorno di attività della struttura (chiude domani) sono Pescara Pallanuoto e Club Aquatico, due delle associazioni che svolgono le attività agonistiche nella struttura, chiamate in causa dal presidente della Regione Lorenzo Sospiri come possibile soluzione utile a traghettare l’impianto verso il nuovo gestore. Sospiri, rispondendo al consigliere regionale Antonio Blasioli (Pd) ha sottolineato come «non è a conoscenza dell’esistenza di associazioni che potrebbero essere interessate ad assumere una gestione temporanea, ovvero di due o tre mesi, del complesso sportivo Le Naiadi nelle more della definizione della gara d’appalto e dell’aggiudicazione definitiva».
La gara in corso è stata prorogata al 18 settembre, dopo che il termine del 31 luglio è andato deserto. L’attuale gestione della Pretuziana scade il 31 agosto, anche se la società teramana ha già fatto sapere che quello di domani è l’ultimo giorno di servizio. Pescara Pallanuoto e Club Aquatico sono due dei cinque soggetti che hanno svolto il sopralluogo del centro sportivo, senza però poi presentare l'offerta in virtù di un bando ritenuto anti economico. E sono proprio loro a far sapere che una gestione di due o tre mesi non ha le gambe per camminare, salvo coperture economiche.
«Se la Regione si fa carico delle utenze, del pagamento degli stipendi dei lavoratori, dei prodotti necessari alle piscine e degli eventuali lavori, allora noi possiamo collaborare per tenere aperto l’impianto», fa sapere Stefania Scolta, presidentessa del Pescara Pallanuoto. «Ma se dobbiamo mettere dei soldi di tasca nostra, lo escludo. Abbiamo visto che non basta un anno nemmeno per tornare in pari, figuriamoci cosa si può fare in tre mesi. Solo di utenze se ne va quasi un milione di euro ogni 12 mesi, e per il pagamento degli stipendi servono altri 70mila euro al mese. Non ci sono le condizioni economiche per fare un discorso di questo tipo, anche perché non si potrebbero fare iscrizioni e abbonamenti, quindi non ci sarebbe possibilità di incassare».
Intanto la stagione incombe, tra meno di un mese ripartono le attività e come spesso accade bisogna andare a guardare fuori: «Stiamo lavorando per capire dove poter iniziare, sperando poi di rientrare alle Naiadi. Sambuceto, Silvi, Francavilla, Chieti: sono tutte opzioni al vaglio».
Riccardo Fustinoni, presidente del Club Aquatico, la cui squadra è attesa dal campionato di serie B di pallanuoto, proprio come i biancazzurri: «Nella migliore delle ipotesi Le Naiadi potrebbero riaprire a ottobre. Ma sono scettico. Nella peggiore si va verso una lunga e disastrosa chiusura» spiega il numero uno degli Orange. «Noi interessati alla gestione? Abbiamo fatto il sopralluogo, ma nell'attuale bando non ci sono le condizioni per avanzare l'offerta. Quella trimestrale? Se la Regione poi ci dà un affidamento pluriennale a condizioni ragionevoli, o mette sul piatto le risorse finanziarie che servono per tenere aperto, di certo non ci tiriamo indietro». Intanto anche Fustinoni deve organizzare la ripartenza della squadra: «Quel che è certo è che la nostra stagione inizierà regolarmente nella piscina Provinciale. Quando sarà possibile rientreremo alle Naiadi. Mi auguro di non rivivere quanto già visto nel 2021, con l'impianto chiuso tutto l'anno e noi costretti ad andare a giocare ad Ancona».