Naiadi, lavoratori e convenzione Ora scatta l’esposto in Procura

9 Novembre 2023

Il Pd: «Mancano ancora i contratti dei dipendenti e la firma dell’accordo tra Regione e Club aquatico» Ma FdI ribatte: «Il 20 novembre sigleremo l’accordo. Le utenze? Per ora sono a carico della società»

PESCARA. La complessa vicenda del centro sportivo Le Naiadi finisce al centro di un esposto in procura. L’annuncio della presentazione del fascicolo (che si aggiunge alle indagini della magistratura già in atto) è del consigliere regionale del Partito democratico Antonio Blasioli, ieri in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il capogruppo comunale del Pd Piero Giampietro.
Sotto accusa quattro aspetti. In primo luogo la clausola di salvaguardia per il personale assunto fino al 5 maggio scorso dalla precedente gestione, inserita nel capitolato tecnico firmato dal Club aquatico. «Oggi, nonostante lo stato di agitazione indetto dalla Cgil, i dipendenti e i collaboratori sportivi sono ancora in attesa di risposte», rimarca Blasioli, chiedendosi «come sia possibile che a struttura riaperta i dipendenti non siano stati richiamati e nessuno verifichi il mancato rispetto della clausola di salvaguardia?». Il secondo aspetto da chiarire riguarda la mancanza della convenzione tra la Regione e il Club aquatico vista «la sottoscrizione il 13 ottobre del verbale di esecuzione del contratto in via d’urgenza, che di fatto ha rimpiazzato il precedente affidamento d’urgenza (quello temporaneo di 4 mesi fino al 31 dicembre 2023) anticipando gli effetti della concessione ventennale», dice Blasioli, puntando l’attenzione sull’assenza del canone a carico della società e sul pagamento delle utenze a carico della Regione e quindi dei cittadini abruzzesi. Un aspetto che aveva indisposto anche la Federazione italiana nuoto, che con una lettera inviata l’11 ottobre a Marsilio aveva rivendicato le stesse condizioni di favore per tutte le piscine regionali. In ultimo Blasioli è tornato a segnalare la problematica della polizza fideiussoria provvisoria, emessa dalla società di mutuo soccorso Mia mutua che «in base ai miei controlli è impossibilitata a presentare garanzie di questo tipo», e della polizza definitiva «di cui abbiamo chiesto conto formalmente ad Areacom». «Non siamo contrari a prescindere al Club aquatico, ma solleviamo perplessità e ci rivolgiamo a Marsilio e agli altri assessori di centrodestra». «Sorprende anche la totale assenza del Comune», sottolinea Giampietro, «il sindaco Masci dica qualcosa anche in merito all’ultima chiusura delle piscine, avvenuta non per una carenza documentale ma per la mancata presentazione della Scia».
Immediata la replica dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Leonardo D’Addazio e Luca De Renzis. «Finché non viene stipulato il contratto di concessione resta valida la consegna “anticipata” con utenze a carico del futuro concessionario (già volturate)», si legge in una nota. «L’agenzia sta effettuando tutte le verifiche e le acquisizioni documentali necessarie e propedeutiche alla stipula del contratto», proseguono, «si prevede, pertanto, la redazione del verbale di esito finale e la stipula del contratto entro il 20 novembre». Infine, il riassorbimento dei dipendenti «è un adempimento consequenziale alla stipula del contratto, per cui alla stessa stregua di tutte le iniziative ad alta intensità di manodopera svolte da Areacom, e come ben noto alle organizzazioni sindacali, l’Agenzia supporterà la Regione Abruzzo nella fase di necessaria armonizzazione del personale con l’organizzazione del concessionario e con le esigenze tecnico-organizzative previste dal nuovo contratto, assicurando stabilità occupazionale e trattamenti economici e normativi non inferiori rispetto alla gestione precedente».