Naiadi, le piscine chiudono: l’impianto non riaprirà dopo la pausa per le ferie

5 Agosto 2023

Annuncio dei gestori della società Pretuziana: «Cominciamo a smantellare» Stop dal 13 agosto. La Cgil chiede un incontro: «La Regione trovi una soluzione»

PESCARA. Anche se la gestione de Le Naiadi, affidata alla Pretuziana, scadrà il 31 agosto, il complesso sportivo chiuderà prima: dal 13 al 21 agosto, infatti, è previsto un periodo di ferie, dopodiché saranno effettuate tutte le operazioni di fine gestione. E non si sa cosa accadrà a settembre. Ieri il timore di uno stop anticipato rispetto al 31 agosto è stato paventato dalla Cgil e la conferma è arrivata da uno dei soci, Domenico Narcisi. Non sembrano esserci alternative, visto che non c’è un nuovo gestore: al bando europeo della Regione - che è proprietaria della struttura - per individuare il successore della Pretuziana non ha risposto nessuno e il termine è slittato dal 31 luglio al 18 settembre.
«Stare aperti a Ferragosto non ha senso e non c’è neppure la richiesta dell’utenza. E poi ci sono le ferie da fare, per i lavoratori, dopodiché non ci sarebbe motivo per riaprire gli ultimi dieci giorni visto che ci sono delle operazioni di chiusura da effettuare, come l’inventario. Entro il 31 deve essere tutto concluso, perché poi saremo abusivi», spiega Narcisi. «Una eventuale proroga della gestione attuale dipende dalla Regione e ne potremmo anche parlare ma prenderemmo in considerazione solo una proposta per un periodo consistente». Quanto al bando pubblicato dalla Regione «non è possibile partecipare a quelle condizioni, con una fideiussione di oltre tre milioni». Resta il nodo del personale, che attende gli ultimi mesi di stipendio, da aprile. «Abbiamo necessità di riprendere i soldi della Regione e cioè 150mila euro come contributo e 150mila euro per la manutenzione (che ci deve essere riconosciuta): non appena arriveranno i fondi pagheremo i dipendenti, non abbiamo altri problemi oltre questo». C’è il problema, enorme, della chiusura della struttura, una realtà gloriosa, che fa parte della storia pescarese. «Una soluzione si può trovare, da parte nostra c’è disponibilità al dialogo ma è stata la Regione a non saper individuare un nuovo gestore: se fosse accaduto, dal 31 in poi non ci sarebbe un fermo. E invece, così, a chi consegniamo Le Naiadi? Dobbiamo chiudere e staccare le centraline. Di fatto, siamo costretti a creare disagi ma ridaremo i soldi a chi ha pagato di più». Nella realtà un primo stop c’è già stato: le piscine sono chiuse da un po’ e da ieri è inutilizzabile anche la vasca olimpionica esterna (per manutenzione straordinaria) e il 12 si concluderanno i due camp, aperti a circa 250 bambini. E poi mancano luce e gas, si va avanti da tempo con il generatore di corrente.
«Fino ad ora», attacca il segretario della Cgil Luca Ondifero, «la Regione non si è resa disponibile agli incontri richiesti ma è indispensabile confrontarsi in un luogo istituzionale. Il bando pubblicato non è appetibile e un bando deserto è una sconfitta», prosegue il sindacalista chiedendo alla Regione di «confrontarsi con il territorio per trovare soluzioni. Ora si deve puntare alla continuità. Come? Forse con una proroga alla Pretuziana? O con un affidamento all’Università?», chiede Ondifero. «Intanto assistiamo a un clamoroso esempio di pessima gestione di un bene pubblico, proprio da parte della Regione. Nonostante le promesse di rilancio de Le Naiadi e di stabilità, la politica è stata smentita dai fatti e fino ad ora nessuno ha partecipato al bando».