Naiadi, le piscine riaprono Arriva la proroga di 3 mesi

2 Aprile 2019

La caldaia è ripartita ieri, ma l’acqua delle vasche deve arrivare a 24 gradi Intanto, la Regione allunga di 90 giorni la gestione della Progetto sport

PESCARA. Dopo una settimana di blocco forzato, ieri mattina è ripartito l’impianto di riscaldamento delle piscine delle Naiadi, con l’acqua calda delle docce già disponibile, mentre bisognerà attendere almeno la giornata di oggi, se non quella di domani, per riportare la temperatura in vasca in linea con i requisiti Fin, che richiedono almeno 24 gradi. L’obsolescenza dell’impianto, additato dai responsabili come la causa del nuovo stop, è finita nuovamente sotto accusa, tanto che sono stati necessari degli interventi strutturali sulle tubature, le quali perdendo acqua non consentivano alla caldaia di andare in pressione.
Nella giornata di ieri poi, è arrivata dalla Regione l’ufficialità della proroga della gestione dell’impianto alla Progetto Sport fino al 30 giugno, in attesa anche del pronunciamento del Tar e del tribunale fallimentare, oltre che di un incontro tra l’amministratore della società Livio Di Bartolomeo e il prefetto di Pescara Gerardina Basilicata, previsto per giovedì, in cui bisognerà fare il punto della situazione. Intanto, su tutta la vicenda nei giorni scorsi era intervenuto Vincenzo Serraiocco, amministratore unico della Sport Life, la società convenzionata con la Progetto Sport, il quale dopo essersi augurato un pronto ritorno alle attività natatorie, ha parlato della difficile situazione che sta vivendo l'impianto delle Naiadi. Venerdì scorso, i circa 70 dipendenti si sono riuniti in assemblea sindacale per manifestare tutta la loro preoccupazione, legata anche al mancato pagamento degli stipendi. Sul punto Serraiocco afferma: «La situazione per la società che gestisce Le Naiadi e per le associazioni che ci lavorano è sicuramente difficile. La Sport Life da nove giorni non può svolgere le sue attività con i propri iscritti. Siamo in difficoltà anche perché il precedente governo regionale, nell’ultimo giorno di legislatura ha deciso di fare un nuovo bando per la gestione delle Naiadi che ha creato un ulteriore punto interrogativo. Di conseguenza, le associazioni sportive non sanno quale sarà il futuro», dice anche per rispondere ai suoi dipendenti, che proprio durante l’incontro con i sindacati hanno affermato di aver ricevuto l’ultima busta paga a dicembre. Serraiocco, che è stato fino al 10 gennaio scorso presidente della Progetto Sport Gestione Impianti, ha parlato anche delle recenti problematiche riguardanti la centrale termica, invocando un aiuto regionale. «Le caldaie, mi ha comunicato l’amministratore unico della società di gestione Livio Di Bartolomeo, hanno dei problemi, perché parliamo di un impianto di sessant’anni e che ha bisogno di continua manutenzione. Io credo che ne servirebbe uno nuovo di zecca. Ora speriamo che il nuovo governo regionale metta mano alla struttura per risolvere una volta per tutte la situazione. Mi auguro che si possa andare avanti con la Progetto Sport, ma più in generale spero che la struttura possa esser gestita o da una singola società o da un’attività più ampia, fatta magari dalle associazioni, per dare a tutti i ragazzi la possibilità di poter tornare a nuotare in vasca». Infine, conclude: «Sabato la nostra squadra di pallanuoto, la Sport Life, prima in classifica in serie C, è dovuta andare a giocare ad Avezzano con tutti i disagi del caso. Siamo vicini alla promozione e nonostante questo siamo stati costretti a giocare una gara casalinga in trasferta».
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