Naiadi, Pomilio si porta avanti: pronto a partecipare alla gestione

1 Luglio 2020

Il campione olimpico annuncia la sua disponibilità a collaborare in attesa che il project financing prenda forma. Domani vertice in Regione con Liris sulla concessione attuale, in scadenza il 31 luglio 

PESCARA. Amedeo Pomilio compie un altro passo avanti. Lo fa dando la disponibilità alla Regione a collaborare per la gestione delle piscine Le Naiadi di Pescara. Da subito, ossia da dopo il 31 luglio quando scadrà la concessione in essere. La mossa di Amedeo Pomilio arriva alla vigilia della riunione in Regione, presieduta dall’assessore allo sport Guido Liris, in programma domani che avrà come tema all’ordine del giorno proprio la gestione dell’impianto.
I POSTI DI LAVORO In ballo ci sono anche il posto di lavoro dei dipendenti, la possibilità di fare sport e il futuro della squadra di pallanuoto militante in serie A2. Il tutto mentre è in corso la rimodulazione del project financing per via del Covid-19 presentato dal Pescara 1987, presieduto dallo stesso Amedeo Pomilio. Che dalla Sicilia, dove è in ritiro con la Nazionale di pallanuoto di cui è il vice allenatore, ufficializza una proposta già fatta pervenire nelle sedi opportune.
«Da parte mia c’è la disponibilità a collaborare con la Regione per la gestione dell’impianto in questo periodo di interregno fino ad arrivare alla pubblicazione del bando del project financing e alla successiva assegnazione. Una gestione stabile e continuativa per un ventennio che, ovviamente, deve avvenire in sicurezza sia per chi ci lavora sia per chi fruisce delle piscine».
PROJECT E COVID L’iter del project, infatti, ha dovuto fare i conti con una correzione in corsa. Il project, infatti, è stato rimodulato alla luce del coronavirus e adattato alle esigenze di distanziamento sociale. Ecco quindi che c’è bisogno di qualche altro mese per terminare le procedure che porteranno poi alla pubblicazione del bando. Di pari passo, però, c’è la gestione dell’impianto che negli ultimi mesi è stato oggetto di polemiche e denunce. E che comunque scadrà a fine luglio.
Da qui l’esigenza di tenere uniti i due piani, quello della gestione corrente e quella del project. Chi ottiene l’affidamento dell’impianto, ha bisogno di tempo per ammortizzare le spese necessarie per tenere in piedi la macchina organizzativa. Allo stesso tempo, la Regione non può impegnarsi per un lungo tempo visto che parallelamente va avanti un progetto che andrebbe a rendere moderna una struttura datata nel tempo.
PUNTO D’INCONTRO Il punto d’incontro, che è anche la novità dell’ultimo momento, potrebbe essere rappresentata dalla disponibilità di Amedeo Pomilio, campione olimpico, a dare una mano alla risoluzione dei problemi presenti in vista di un futuro caratterizzato dalla realizzazione del project. In questi giorni il tema delle Naiadi è stato molto dibattuto, su più fronti, dal momento che attorno all’impianto di proprietà della Regione ruotano molti interessi. Ci sono varie proposte, esiste soprattutto l’esigenza di tutelare i posti di lavoro e il diritto a fare sport.
«Ovviamente», spiega Pomilio, «i tempi per arrivare al bando di gara del project financing non possono che essere tempi tecnici legati alla rimodulazione da fare. La gestione attuale è nelle more dello stesso project financing e ha come obiettivo quello di preparare il terreno per l'avvio di questa nuova fase che ci vede più che mai determinati a rilanciare e a far rivivere alle Naiadi i fasti dei tempi legati alla squadra del 1987 che vinse tutto». In attesa di rinverdire i fasti del passato, nella riunione di domani dovranno essere poste le basi per garantire il presente. Ecco perché Pomilio si è fatto avanti: per tenere legate le necessità di oggi con le prospettive del domani.
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