«Naiadi, riaprite o ridate le chiavi» Regione pronta a gestire per 5 mesi

23 Febbraio 2021

Ultimatum fino a giovedì all’Ati per decidere se ripartire, ma 3 società hanno già scelto di rinunciare Ora si procede verso una soluzione temporanea fino a luglio, quando sarà affidata la nuova guida 

PESCARA. «O riaprite o ci restituite le chiavi. Entro giovedì vogliamo una risposta definitiva». E' questo l'ultimatum fatto dalla Regione Abruzzo all'Ati che gestisce le piscine Le Naiadi di Pescara, chiuse dallo scorso 25 ottobre a seguito del susseguirsi dei Dpcm che hanno imposto lo stop all'attività sportiva per contrastare il coronavirus.
L'attuale gestione non è riuscita a riavviare nemmeno il palapallanuoto, come invece si era detto in una riunione di inizio mese, in cui sempre in Regione era stata stabilita la data per il nuovo via, l’8 febbraio, poi disattesa. Tra dissidi interni e la fuga di alcune società, che avrebbero dovuto fruire e contribuire allo stesso tempo ai costi di gestione, non se n'è fatto più nulla. Per questo la Regione ha inviato una diffida al gestore per chiedere la riapertura immediata, pure questa andata a vuoto. Allora ieri nuovo tavolo per provare, ancora una volta, a immaginare il futuro delle Naiadi.
C'erano i rappresentanti delle quattro componenti dell'Ati, Pinguino, Pescara Pallanuoto, Club Aquatico e Gollum, sindacati, rappresentanti dei lavoratori, l'assessore regionale allo Sport Guido Liris e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Buona parte delle oltre due ore di videoconferenza sono state utilizzate dai soci dell'Ati per rimpallarsi le responsabilità dell'attuale situazione.
In questo contesto, dopo l'intervento di sindacati e lavoratori che hanno cercato di riportare l'attenzione sul discorso occupazionale - attualmente Le Naiadi conta 12 dipendenti e 37 collaboratori sportivi - Sospiri ha lanciato l'ultimatum.
Entro giovedì vuole una risposta verbalizzata dall'Ati. Se riapre - ipotesi sempre meno probabile, visto che Pescara Pallanuoto, Club Aquatico e Gollum hanno già manifestato la volontà di restituire le chiavi alla Regione - si andrà avanti con questa gestione fino alla scadenza dell'affidamento di luglio. In caso contrario, Sospiri ha assicurato che l'Ente è pronto a gestire l'impianto in prima persona, riaprendo immediatamente il palapallanuoto agli agonisti, garantendo l'occupazione dei lavoratori e traghettando Le Naiadi verso il nuovo bando, da costruire entro luglio, per individuare il nuovo gestore.
Non solo: il presidente del consiglio ha assicurato che al suo interno verrà inserita la clausola sociale, con cui il nuovo gestore dovrà obbligatoriamente riassumere tutte le maestranze già in servizio.
Un discorso che ha raccolto il parere favorevole dei sindacati: «Siamo molto soddisfatti di quanto detto dal presidente Sospiri», dice al termine dell'incontro Guido Cupido della Cgil Slc. «Ha accolto le nostre richieste, mettendo al centro del discorso il tema occupazionale, mentre i componenti dell'Ati erano impegnati a battibeccare tra di loro. E' chiaro che accanto alla questione dipendenti bisogna pensare anche ai collaboratori sportivi, vero motore del centro natatorio».
Nel pomeriggio poi è arrivata anche la nota dell'assessore Liris, che fin dal suo insediamento ha seguito da vicino la vicenda Naiadi: «L'obiettivo da raggiungere resta la riapertura delle Naiadi», spiega l'assessore allo Sport. «Non si può attendere oltre giovedì, data entro la quale l'Ati deve comunicare ufficialmente la sua decisione».
Poi aggiunge: «L'ultimatum rappresenta una nuova apertura della Regione verso il gestore. Il mio auspicio è che i soci possano trovare una soluzione alla paventata restituzione delle chiavi. In alternativa saremo costretti a revocare il contratto e a trovare la giusta soluzione per la pronta riapertura, obiettivo imprescindibile».
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