Naiadi, spunta l’ipotesi Comune: gestione con la Federazione nuoto

22 Novembre 2023

La proposta del presidente del consiglio regionale Sospiri: affidamento ventennale con i fondi Fsc Il sindaco: abbiamo sempre chiesto garanzie sulle risorse, pronti a sederci al tavolo con la Regione

PESCARA. Tramontata sul nascere la gestione delle Naiadi affidata al Club Aquatico, per la Regione Abruzzo, proprietaria del centro natatorio si ripresenta l’interrogativo su come dare un futuro all'impianto. In tal senso, torna a prendere quota la possibilità di un affidamento al Comune di Pescara, ipotesi già paventata negli anni scorsi, soprattutto sulla spinta del sindaco Carlo Masci e del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, poi però messa in naftalina dai vertici politici regionali, che preferirono la strada del bando pubblico. Il rilancio, adesso, arriva proprio da loro, e nello specifico dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «A questo punto abbiamo una strada percorribile: portare in giunta la delibera per l’affidamento ventennale rinnovabile al Comune di Pescara con il finanziamento Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione, ndr) di 5milioni di euro per effettuare i lavori necessari a Le Naiadi per restituire funzionalità alla struttura», spiega Sospiri.
«Il Comune potrà avvalersi del know how della partecipata Pescara Energia per abbattere i costi di gestione e in aggiunta essere affiancato dalla Federazione Italiana Nuoto per la gestione della parte organizzativa sportiva, peraltro con l’immediato riassorbimento di tutti i lavoratori e assicurando continuità operativa a un impianto che non può e non deve strutturalmente restare chiuso». Insomma, il ricorso al pubblico ipotizzato da Sospiri appare in questo momento la strada più rapida per riaprire il centro sportivo, chiuso da ieri mattina dopo l’annullamento della gestione disposto da Areacom. Alle parole di Sospiri si aggancia il sindaco Masci, che apre a una gestione comunale, ma precisa: «Siamo stati sempre disponibili ad affiancare la Regione, nella definizione della questione Naiadi che, non dimentichiamo, va avanti da 30 anni con gestioni più o meno complicate», chiarisce il primo cittadino. «Abbiamo sempre chiesto garanzie sulle risorse da utilizzare, perché le spese da sostenere per mantenere un impianto come Le Naiadi dovranno essere valutate attentamente per evitare di accollare costi esagerati ai cittadini di Pescara, essendo l’impianto di rilevanza nazionale. Viste le difficoltà, siamo pronti a sederci a un tavolo con la Regione, con una comunione d’intenti per raggiungere l’obiettivo di dare stabilità definitiva alle Naiadi e per questo raccogliamo positivamente l’invito del presidente Sospiri che riprende quello che, in qualche modo, avevamo ipotizzato un paio di anni fa». Poi il sindaco aggiunge: «Nel frattempo, ho sentito anche il presidente della Fin, Paolo Barelli, il quale mi ha detto che la Federazione è pronta a verificare, insieme a Comune e Regione, la possibilità di una gestione pubblica con un centro federale». Nel frattempo, il presidente del Club Aquatico Riccardo Fustinoni, ha convocato una conferenza stampa per questa mattina alle 10.30, sempre alle Naiadi «al fine di chiarire tutti gli aspetti delle due procedure oggetto di annullamento e per dare risposte agli utenti e alla cittadinanza», si legge in una nota. In una comunicazione precedente poi, lo stesso Fustinoni aveva assicurato che «gli utenti e i dipendenti non subiranno alcuna perdita economica».