Naiadi, un altro intoppo: mancano le certificazioni

Mentre proseguono i lavori per riparare la centralina elettrica danneggiata il gestore sollecita alla Regione alcuni documenti. Sospiri: spazio alle priorità
PESCARA. Sono due volti diversi quelli stampati sulla medaglia delle Naiadi, che faticano a trovare il filo conduttore. Da un lato l’accordo sindacale, dall’altro il punto interrogativo che ancora oggi rimane sulla data di riapertura.
IL BLACK OUT Nella serata di lunedì infatti, proprio mentre i tecnici dell'Enel appuravano gli 11mila euro di danno che la pioggia della settimana scorsa ha arrecato alla centralina elettrica, completamente bruciata, il sindacato e la nuova gestione erano finalmente riusciti a trovare l'accordo a tutela dei lavoratori. In virtù di questo, il gestore potrà andare a riassumere nell'immediato quelle risorse necessarie al funzionamento della piscina olimpionica e del bar, mentre le altre accederanno agli ammortizzatori sociali in attesa di essere richiamati man mano che la struttura tornerà funzionante. Quattro i punti fondamentali su cui si basa il documento condiviso da gestore e sindacato: precedenza agli ex lavoratori Progetto Sport su tutte le assunzioni fino al completo riassorbimento, mantenimento del core business della struttura, riconversione professionale (punto cruciale dell'accordo) in base al quale gli ex dipendenti potranno essere utilizzati anche per mansioni differenti da quelle svolte in passato, previa formazione e verifica trimestrale circa l'andamento dell'attività.
I DIPENDENTI Fin qui l'accordo, accolto positivamente dal rappresentante sindacale Guido Cupido: «Siamo molto soddisfatti. Devo dire che c’è stata grande collaborazione da parte della nuova gestione, la quale ha portato alla redazione di un documento ormai improcrastinabile per i lavoratori. Adesso, attendiamo solo la chiamata dalla Regione per ratificarlo». E proprio alla Regione sembrano essere rivolte le parole di Cupido dopo l’ultimo imprevisto: «È necessario comprendere che la struttura va curata nel presente se le si vuole assicurare un futuro», afferma con riferimento al project financing. «Serve un investimento minimo per consentirle di funzionare senza intoppi». Ed è proprio sul discorso degli investimenti che torna il direttore di Naiadi 2020 Nazzareno Di Matteo il giorno dopo il sopralluogo sulla cabina bruciata: «Noi vogliamo lavorare e vogliamo lavorare per bene. Ovviamente dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare. Abbiamo richiesto delle certificazioni come il Cpi (Certificato prevenzione incendi) e la Rc (Responsabilità civile). Siamo in attesa che arrivino. Inoltre abbiamo redatto un inventario di ciò che occorrere per avere stabilità, che faremo pervenire alla Regione».
I LAVORI Si tratta per lo più di lavori sull’impianto termo-idraulico, quello di circolazione, riscaldamento dell’acqua e anche quello elettrico. Lavori che secondo chi conosce la struttura si potrebbero portare a termine con una spesa minima, di qualche decina di migliaia di euro, necessaria però per garantirne l’utilizzo.
Sul punto interviene anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «La cosa fondamentale è che quest'impianto non deve chiudere. Chi si è preso l’onere di gestirlo sta facendo un grande sforzo, di questo bisogna tenerne conto e ringraziarlo. La Regione dal canto suo ha già investito oltre 100mila euro tra caldaia e impianto elettrico, ma evidentemente dovrà continuare a supportare il gestore. Sappiamo quelle che erano e che sono le condizioni delle Naiadi, dove si corre dietro alle emergenze che continuano a sorgere. Bisogna dare spazio alle priorità, con l’impegno di fornire i certificati necessari all’esercizio, anche diluiti nel tempo, man mano che i vari blocchi della struttura riapriranno».
LA PISCINA Nel frattempo, questa mattina i tecnici torneranno nel centro sportivo per iniziare a lavorare alla sostituzione della centralina. Serviranno un paio di giorni per completare l'intervento, poi si potrà ripartire. A questo punto il nuovo obiettivo è rimettere in funzione l’olimpionica per la settimana prossima. Anche perché diverse persone hanno già sottoscritto abbonamenti per il nuoto libero e per i corsi organizzati, mentre molte altre sono state fermate proprio a seguito del guasto. A tal proposito la segreteria fa sapere che chi si è già abbonato potrà recuperare i giorni persi dopo l’imprevisto.
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