Naiadi, via al pagamento di 200 creditori

Il tribunale dice sì al concordato da 2,5 milioni. Ma per le cifre sarà decisiva una causa in corso tra i gestori e la Regione
PESCARA. È passato il piano per salvare dal fallimento la società che gestisce Le Naiadi. I quasi 200 creditori, tra lavoratori, fornitori delle piscine ed enti previdenziali, hanno votato sì al concordato con continuità aziendale della Progetto Sport Gestine Impianti srl, la società fondata dall’imprenditore Luciano Di Renzo e amministrata da Lamberto Calore. Con il parere positivo dei creditori il tribunale ha omologato il concordato da 2,5 milioni di euro.
È una svolta per le Naiadi e per la Progetto Sport gravata da 3,5 milioni di debiti: secondo il piano, entro il 2018, è previsto il pagamento di oltre 2 milioni di euro di debiti verso il personale per tfr ed emolumenti, verso l’Erario, verso gli enti previdenziali e assistenziali, verso professionisti; previsto il pagamento di altri 543 mila euro a banche e fornitori a fronte di un buco iniziale di oltre 1,5 milioni.
L’omologazione del concordato è una buona notizia per i circa 40 lavoratori che, in questo caso, otterranno senza sconti i loro crediti: i dipendenti rientrano tra i creditori privilegiati (come l’Erario) e, per questo, saranno soddisfatti integralmente. Non sarebbe stato così con il fallimento della società di Di Renzo: era stata la procura a chiedere il fallimento ma l’esito della procedura è stato diverso e la presidente del collegio Anna Fortieri, la giudice relatrice Domenica Capezzera e la giudice onoraria Michaela Di Cintio hanno deciso per il salvataggio della Progetto Sport. Una decisione presa con l’appoggio di un lungo elenco di creditori: quasi tutti si sono schierati per il concordato.
Un nuovo inizio per il gestore delle Naiadi – l’impianto comprende piscine, palestra, palestra per arrampicata, campi sportivi, centro estetico, bar e negozio sportivo: la società sarà sottoposta ai controlli della commissaria Claudia Mariani sui pagamenti ai creditori. Ma su quanto percepiranno i creditori non privilegiati pesa un contenzioso da 800 mila euro, in corso al tribunale dell’Aquila, tra la Progetto Sport e la Regione Abruzzo, proprietaria delle Naiadi: il gestore ha fatto causa alla Regione «per le migliorie e le straordinarie manutenzioni effettuate». Che la Regione debba pagare per i lavori fatti da Di Renzo – come ha già fatto il Comune di Francavilla per la piscina locale gestita sempre dalla stessa società – sembra certo: lo scontro ruota intorno alla cifra. Altri due contenziosi, poi, potrebbero incidere sulle cifre per i creditori: il primo nei confronti dell’Aca, un altro ente in concordato e per questo il credito vantato potrebbe assottigliarsi, e il secondo verso l’Enel.

