Nasce l’ospedale per curare le tartarughe

12 Gennaio 2015

PESCARA. In «corsia» ce n’erano sette, ma la capienza totale potrà arrivare anche a 12-13 «ricoverati». È il centro di recupero per tartarughe marine, le Caretta-caretta, che è stato inaugurato in...

PESCARA. In «corsia» ce n’erano sette, ma la capienza totale potrà arrivare anche a 12-13 «ricoverati». È il centro di recupero per tartarughe marine, le Caretta-caretta, che è stato inaugurato in via di Sotto al civico 8/12.

In cura nei loro lettini, delle apposite vasche, alle quali si aggiunge una piscina, come previsto dalle linee guida del progetto, le caretta-caretta che necessiteranno di interventi chirurgici o comunque di terapie in seguito a malattie o a ferimenti, molto spesso provocati involontariamente dalla pesca, passeranno sotto i ferri e le cure dell’équipe diretta dal responsabile del Centro studi cetacei onlus (associazione italiana per lo studio dei mammiferi e dei rettili marini, che ha sede in via Mario Mantini 15), diretta dal veterinario Vincenzo Olivieri, dirigente della Asl di Pescara, costituita inoltre da tre biologi marini e due medici chirurghi.

Insomma, un vero e proprio ospedale, organizzato con la collaborazione della Direzione marittima, nato in un posto fino a qualche mese fa «pieno di topi», come ha ricordato il vicesindaco Enzo Del Vecchio, e ora messo a disposizione dall’amministrazione comunale per il progetto europeo Netcet, coordinato dal Comune di Venezia, e costituito da cinque Paesi che si affacciano sull’Adriatico. Una sorta di nosocomio necessario perché le tartarughe spesso incappano o nei palangari, delle lenze lunghissime utilizzate per la pesca in mare, o nella cosiddetta pesca a strascico.

Ma la struttura, anche se al momento non sono stati resi noti gli orari, sarà visitabile da chiunque, oltre che dalle scolaresche che prenderanno parte a progetti.

Vito de Luca

©RIPRODUZIONE RISERVATA