Nasconde in casa 119 munizioni e una piantagione di cannabis

18 Aprile 2019

Arrestato dalla Finanza un 32enne di Francavilla. Nell’abitazione aveva attrezzato una serra superaccessoriata per la coltivazione della canapa. «Le cartucce? Le dovevo buttare, non ho armi» 

FRANCAVILLA. Le munizioni? «Ero pronto a buttarle, non possiedo armi». E, sulla droga, ha negato il possesso. Ha tentato di difendersi strenuamente, ma poi, di fronte all'evidenza dei fatti, ha dovuto arrendersi agli uomini del comando provinciale delle Fiamme Gialle, del Nucleo di polizia economico-finanziaria al comando del tenente colonnello Luca Lauro, che lo hanno ammanettato dopo aver scoperto la piantagione di cannabis che aveva in casa, nella zona di via D’Annunzio, a Francavilla. A finire nei guai è stato un 32enne di Francavilla (di cui non sono state rese note le generalità)
Il blitz della Finanza è scattato venerdì mattina. Nel corso dell’ispezione sono stati sequestrati 4 chili e 100 grammi di canapa di tipo “indica” sigillata in sei buste di cellophane termosaldate, 154 piantine di canapa in coltura, 23,64 grammi di hascisc, 29 semi e due bilancini di precisione. Le sostanze stupefacenti, una volta immesse sul mercato avrebbero fruttato circa 50mila euro.
LA PERQUISIZIONE Nel corso della perquisizione sono state, inoltre, sequestrate 119 cartucce da sparo calibro 12, trovate senza armi. Così, con piccoli precedenti penali a carico, è scattato l'arresto. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Madonna del Freddo a Chieti, a disposizione dei magistrati.
Durante la perquisizione nell’abitazione dell’arrestato, alle domande dei militari sulla provenienza della droga e le munizioni rinvenute, il 32enne ha risposto mettendosi sulla difensiva: «Le cartucce da sparo le dovevo buttare».
Ai finanzieri che lo hanno sorpreso in flagranza di reato, ha dichiarato di non avere armi in casa. I successivi controlli dei militari nell'appartamento di Francavilla sud, risultato essere di proprietà dell’arrestato anche se non vi risiedeva, hanno dato esito negativo.
VIA VAI DI SCONOSCIUTI Ieri nella caserma "Ermanno Parete" del lungomare Papa Giovanni XXIII, il comandante Lauro ha illustrato i dettagli dell'operazione della Guardia di Finanza svoltasi nell'ambito delle attività di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti dopo le segnalazioni dei cittadini che per giorni avevano notato il via vai di sconosciuti nel quartiere.
All'arresto del giovane, i militari sono arrivati, infatti, dopo «una settimana di appostamenti e pedinamenti», ha spiegato il comandante Lauro, «conseguenti a numerose segnalazioni dei cittadini che per diverso tempo hanno notato l'andirivieni nell'appartamento» posto sotto sequestro su disposizione della Procura teatina.
CARTUCCE DA FUCILE Durante le verifiche, sono state scoperte e sequestrate 119 cartucce da fucile calibro 12 detenute senza alcuna autorizzazione e in violazione della vigente normativa sulle armi. Posto sotto sequestro anche l'appartamento adibito a serra superaccessoriata per la coltivazione "indoor" della canapa prevalentemente di tipo "indica", specie proveniente, generalmente dall’Asia centrale, Afghanistan, Pakistan, India del Nord, Tibet, Nepal.
I militari si sono trovati di fronte a tre stanze adibite a "grow room" «con tanto di sistemi di aerazione, deumidificazione e illuminazione artificiale, talmente elevati da richiedere la variazione di potenza di fornitura di energia elettrica» ha spiegato il comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria, «oltre a ciò, sono state trovate sostanze chimiche che servivano per accelerare i processi di crescita delle piantine».
SERRA CURATA Complessivamente, «una impressionante attrezzatura», così definita dai finanzieri, tutto «materiale utilizzato per la cura delle piante, irroratori germicidi, fertilizzanti, liquidi chimici per realizzare infusi da usare per l'inalazione da fumo, pipe elettroniche, attrezzi per la misurazione del principio attivo e relativi reagenti, semi di diverse qualità di canapa “indica” pronti a essere trapiantati, buste per il confezionamento delle infiorescenze» e altri prodotti di consumo abituale per la cura della serra. Le indagini proseguiranno e saranno concentrate sulla ricerca di armi, in conseguenza del ritrovamento di centinaia di munizioni nell’appartamento. Inoltre proseguiranno gli accertamenti per scovare fornitori e clienti del giovane che nascondeva in casa la piantagione di droga. La merce sequestrata sarà portata al macero.