«Necessarie misure più incisive sulla prostituzione»
Piace l’ordinanza dal sindaco ma si chiede di seguire il “modello Silvi” e un maggiore impegno dei vigili urbani
MONTESILVANO. Una richiesta al sindaco Francesco Maragno affinché «renda più concreta l’ordinanza contro il fenomeno della prostituzione, disponendo controlli più incisivi sul territorio da parte della polizia municipale». A sollecitare misure urgenti è il Club Giamel, sodalizio presieduto da Gianni Scaburri.
Il presidente dell’associazione si dice soddisfatto del provvedimento adottato da Maragno, che impone il divieto assoluto, esteso a tutto il perimetro urbano, a «conducenti e occupanti di mezzi di trasporto che percorrono strade in prossimità di abitazioni, luoghi pubblici o demaniali o aperti al pubblico di contrattare, concordare o anche soltanto chiedere informazioni a persone dedite all’offerta di prestazioni sessuali o in atteggiamenti comportamentali che ne manifestino l’intenzione». Per Scaburri, però, il provvedimento non è sufficiente per contrastare un fenomeno così radicato in città.
«Chiedo al sindaco di intervenire sul comando di polizia municipale, affinché possa reinserire il terzo turno, in modo da rendere l’ordinanza sicuramente più concreta» spiega. «Vero è che siamo in un periodo molto preoccupante dal punto di vista finanziario, ma credo che questo sia un atto dovuto per i cittadini di Montesilvano, soprattutto dopo questo provvedimento. Ritengo giusto e doveroso fare in modo che il fenomeno della prostituzione venga concretamente combattuto, anche per il buon nome della città, apostrofata dalla stampa come capitale del sesso a pagamento».
Il presidente del Club Giamel, ricorda, inoltre, la proposta lanciata diversi anni fa dall’associazione, che è quella di combattere il fenomeno seguendo l’esempio di Silvi.
In pratica, si chiede di inserire nelle norme tecniche di attuazione del Prg un codicillo che consenta di mutare la destinazione urbanistica degli appartamenti in cui operano le prostitute. «Non posso non soffermarmi sulla mozione presentata di recente dai consiglieri Ruggero e Rossi sull’emergenza prostituzione. Mi fa strano verificare che Ruggero si sia accorto del problema solo oggi, dopo le numerose battaglie fatte dal nostro club con innumerevoli richieste, inoltrate sin dal 2004, alle varie amministrazioni. Soprattutto» prosegue Scaburri, «dopo che la precedente giunta, con Ruggero vicesindaco, bocciò una richiesta presentata dal consigliere De Vincentiis».
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