Negozi aperti anche la sera: la proposta divide i negozianti

Fa discutere l’invito dell’assessore Cremonese ad allungare l’orario lavorativo nei fine settimana E se da una parte c’è chi è pronto a iniziare già da fine giugno, dall’altra in molti restano scettici
PESCARA. C’è chi le ritiene utili e vantaggiose. Per altri invece il gioco non vale la candela. Sono fortemente discordanti i pareri degli esercenti in merito alle aperture dei negozi di sera ad agosto, almeno nei weekend. Nei giorni scorsi, annunciando alcune delle iniziative che animeranno l’estate del capoluogo adriatico, l’assessore alle Attività produttive Alfredo Cremonese ha lanciato al mondo del commercio pescarese l’invito a mantenere i negozi aperti fino a mezzanotte.
Una suggestione che spacca a metà gli esercenti schierati sul fronte del sì e su quello del no. «Sono sempre sconcertata da questo tipo di proposte», sottolinea Olivia Chiarolla, di Wp Store. «Stare aperti fino a mezzanotte implica investimenti notevoli per noi commercianti, in quanto bisogna sostenere costi in più per il personale. Restare aperti non invoglia in maniera automatica a fare shopping. Un’iniziativa di questo tipo andrebbe supportata da forme di intrattenimento capaci di animarla. E non mi riferisco a maxi eventi che finirebbero per attirare le persone in un unico luogo».
Fermamente contraria anche Arianna Della Penna, della gioielleria Gemmy. «Non credo che un’iniziativa simile possa produrre giovamenti per il commercio, per il quale servirebbero idee di altro impatto. Pescara è una città insicura e quello delle gioiellerie è l’ultimo settore che dovrebbe restare aperto di sera. Sarebbe opportuno cominciare con il potenziamento della sorveglianza e solo in un secondo momento pensare a questo genere di proposte. Prima ancora di un'apertura serale», aggiunge, «è importante migliorare il decoro, investendo risorse per la pulizia della città sempre più sporca».
«É vero che tante città di mare, come le vicine Pineto, Silvi e Francavilla hanno da sempre i negozi aperti la sera», commenta Jessica Rossi di Chickster's Vicolo. «Ma sono realtà molto turistiche diverse dalla nostra. Pescara ha tante attrazioni e la sera è più sfruttata per una passeggiata, una cena, un gelato o un cocktail. In anni passati abbiamo fatto tentativi simili, ma si lavora al massimo fino alle 20,30-21».
Convintamente sul fronte del sì, Manuela Paolemilio, di Manùfatto. «È una decisione che ho già preso e a prescindere da un’eventuale iniziativa coordinata dal Comune, prolungherò gli orari del temporary store in centro il venerdì e il sabato, già dalla fine di giugno. Sono certa che Pescara sarà popolata da tanti turisti in questa stagione e intendo fare ogni azione possibile per avvicinarmi ai villeggianti».
In linea anche Andrea Di Toro, di H Shop. «Credo sia una buona proposta, magari posticipando l’apertura pomeridiana. Dobbiamo trovare metodi per attirare le persone a venire in centro e credo che questa potrebbe essere una soluzione intelligente».
«Sono sempre stato favorevole», ammette Marco Canale, di Maya. «Bisogna però avere pazienza affinché le persone si abituino alla novità. Anche in altri anni è stato fatto, ma spesso noi commercianti ci arrendiamo ai primi tentativi. È chiaro che stare aperti a macchia di leopardo non servirebbe e quindi è necessaria l’unità da parte di tutti». È dello stesso parere anche Costanza Garilli, di Dixie Pescara. «Bisogna essere compatti, altrimenti non avrebbe alcun senso. Mi rendo conto che nelle città con i negozi sul lungomare è più semplice, ma penso che tutti insieme potremmo ottenere buoni riscontri». A metà strada Marina Dolci che reputa necessaria prima di tutto una campagna promozionale adeguata. «Le aperture serali se non saranno pubblicizzate per tempo in tutta la regione e in quelle limitrofe saranno un flop come avvenuto in esperienze passate. Ho fatto un veloce sondaggio tra i negozi dell'associazione Viviamo Pescara e il primo responso è negativo. Vedremo, ma è essenziale un piano di marketing come stanno facendo altre Regioni».

