Negozi e turismo, gli operatori: card musei e sconti parcheggio

13 Aprile 2022

Dopo il no alle aperture serali, le associazioni di categoria fanno le loro proposte al Comune Confartigianato: «Serve un assessore tecnico». Confcommercio: «Subito la nave per la Croazia»

PESCARA. Non solo critiche e contestazioni. Ci sono anche proposte, per rilanciare il commercio e il turismo locale in un periodo buio che più buio non si può. «Lancio un appello a tutte le forze politiche», dice dalla Confartigianato Fabrizio Vianale, affinché «ci sia la massima unione su alcuni temi, come il turismo, in un momento delicato». Vianale parla di «città vuota» e fa notare che «non è possibile far pagare il parcheggio per trascorrere una serata in centro, è un autogol pazzesco. Si potrebbe pensare di assicurare il parcheggio gratis a chi lascia l’auto negli spazi con le strisce blu se l’automobilista dimostra di aver fatto shopping, di aver consumato. Si dovrebbe trovare un modo per attutire i costi del canone unico, anche se non è una responsabilità del Comune. E poi va creato un assessorato al Turismo staccato dal Commercio. Va affidato a un tecnico, che individui delle strategie, con un capitolo di bilancio a disposizione. E basta con le ordinanze per gli orari della movida: danno il senso di un coprifuoco», conclude Vianale.
Sono «due le cose su cui puntare» per Riccardo Padovano, che indica un paio di strategie a nome della Confcommercio. «Va realizzata una card per visitare i musei, perché ci consentirebbe di intercettare anche i turisti dei centri vicini, e entro la fine del mese va annunciato il collegamento via mare con la Croazia, che deve partire da luglio, in modo da avviare le prenotazioni. Se si prevede l’imbarco la mattina presto, i turisti pernotteranno a Pescara o in zona». Padovano chiede di «creare la Nuova Pescara partendo dalle sinergie in questo campo, con Montesilvano e Francavilla, ad esempio, facendo circolare una navetta per il mare. E poi vanno sfruttate le grandi aree della città per promuovere eventi, anche a livello sportivo». Al centro delle polemiche restano i parcheggi a pagamento attivati dal primo aprile e quelli annunciati per l’estate sulla riviera Nord. «È come mandare i bagnanti al mare nei comuni vicini al nostro, dove la sosta è gratis», dice polemicamente Marina Dolci, presidente di Confesercenti. «Non si può pensare di istituire nuove strisce blu in questa fase: l’operazione doveva partire con l’intervento nell’area di risulta ma quella zona è rimasta com’era e i parcheggi a pagamento sono stati attivati. Il Comune, con l’assessore Alfredo Cremonese, ci chiede di fare uno sforzo in più, di aprire i negozi la sera, ma è un po’ sfacciato chiedere qualcosa ai commercianti a fronte di tante cose che ci vengono negate o imposte, come i parcheggi a pagamento o il progetto di viale Marconi a quattro corsie, in un momento di crisi per le attività, che rischiano di chiudere. Siamo pronti ad aprire la sera ma serve tanta, tanta promozione». A proposito di pubblicità sempre da Confesercenti il direttore Gianni Taucci fa notare che «i turisti hanno scelto Pescara, negli ultimi due anni, per la pandemia. Ma un fenomeno del genere va nutrito», e invece gli hotel ci parlano di «minori prenotazioni». Quanto al commercio, i negozianti sono come «pugili che hanno perso un round e che ora devono fare i conti con la ripresa dei pagamenti, il caro bollette e gli aumenti dei prezzi dei prodotti. È importante far tornare la gente nei centri urbani», per affrontare la crisi, dice. Per Carmine Salce, direttore della Cna, «le scelte del Comune sui parcheggi rischiano di desertificare ancora di più il centro e a luglio chi arriva dall’entroterra potrebbe dirigersi su altre spiagge. I conti del Comune sono in rosso, ma sono in difficoltà anche altre amministrazioni che non attuano manovre del genere e l’impressione è che si navighi a vista, che non ci sia stata una programmazione a medio e lungo termine. Siamo molto preoccupati, lanciamo allarmi continui e non possiamo scendere in piazza. Anzi, qualcuno lo fa già».