Nei mercati rionali il freno alla crisi: «Qui prezzi bassi e qualità»

2 Settembre 2018

Ieri le bancarelle dei contadini erano in piazza Montanelli I clienti: «Prodotti freschi». Cozzi: «Pronti ad allargare»

MONTESILVANO. Acquistare prodotti al mercato conviene, sia per il prezzo che per la qualità. Ne sono convinti i cittadini che ogni settimana affollano i mercati rionali presenti nella città adriatica dove l’appuntamento con le bancarelle dei contadini, e non solo, si ripete per cinque volte a settimana.
Si comincia il martedì con viale Europa per poi proseguire il mercoledì nel quartiere Ranalli, giovedì in via Lucania, venerdì a Santa Filomena e il sabato nel pieno centro cittadino, in piazza Montanelli e nelle strade che circondano Palazzo Baldoni. Ed è proprio qui, dove si incontrano sia anziani con il carrellino pieno che famiglie con bambini piccoli, che alcuni clienti hanno spiegato le ragioni per cui fare la spesa al mercato per loro è ormai un appuntamento fisso. «Noi compriamo principalmente verdura e legumi», commenta Sergio D’Antuono di Montesilvano, «anche se i prezzi non sono molto diversi dal supermercato e variano molto a seconda delle condizioni meteorologiche. Ma puntiamo sulla qualità del prodotto». Ad acquistare al mercato rionale di Montesilvano anche Federico Di Clerico, padre di un bambino piccolo, che per motivi lavorativi può frequentare solo l’appuntamento del sabato. «Acquisto al mercato soprattutto frutta e verdura», evidenzia «e lo faccio principalmente per una questione di qualità del prodotto, ma anche di convenienza». Prodotti genuini e a chilometro zero a prezzi competitivi è anche la ragione che spinge Teresa Giancone di Silvi a fare spesa al mercato di Montesilvano, oltre che a quello della sua città: «Mi piace acquistare direttamente dal produttore e più che al prezzo guardo alla qualità, quindi non posso fare un paragone con il supermercato».
Passando dall’altro lato del banco si incontrano contadini delle aree interne che vendono frutta e verdura dei propri orti, ma anche produttori di formaggi, di miele, pescivendoli, fiorai e chi vende le uova fresche, come Francesco De Profetis di Collecorvino, che da 35 anni è presente con il suo banchetto. «C’è sempre molta richiesta, perché vendo le uova freschissime, del giorno prima, che arrivano da Silvi». Quanto ai prezzi, l’ambulante evidenzia come a partire dall’anno scorso ci sia stato un notevole aumento che ha interessato soprattutto i supermercati, «mentre da noi aumenti solo di qualche centesimo». Prima Nofri è un’altra veterana del mercato di Montesilvano dove vende ortaggi di produzione propria coltivati a Città Sant’Angelo: «Si lavora bene e i prezzi sono sempre gli stessi, non facciamo distinzioni per i turisti, come purtroppo qualche volta accade». A segnalare la presenza di molti “furbetti” è anche Ferdinando Savini di Elice che rivela: «il 90% delle persone che vendono in piazza non sono veri agricoltori, ma acquistano il prodotto e poi lo rivendono. E' il momento di cominciare a sollevare questo problema, servirebbero più controlli».
Spazio anche ai furgoncini che vendono il pesce, particolarmente gettonati per la freschezza del prodotto e i prezzi competitivi. «Qui hai la garanzia del pesce fresco perché il prodotto è poco e il furgoncino va via sempre vuoto», commentano i clienti in attesa di acquistare polipi, vongole, alici e sgombri, «mentre al supermercato continuano a venderti il giorno dopo quello che è avanzato il giorno precedente». Intanto, sempre in tema di mercato rionale del centro, l’amministrazione comunale sta valutando l’ipotesi di implementare il numero di bancarelle coinvolgendo anche via Roma, dove a breve partiranno i lavori di riqualificazione il cui progetto sarà approvato già domani. «Abbiamo iniziato a coinvolgere i diretti interessati», rivela l’assessore Valter Cozzi. «L’idea è quella di spostare, o addirittura ampliare, il mercato su piazza Diaz e via Roma per consentire ai commercianti di poter contare anche sul bacino che proviene dalla Nazionale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA