Nei regolamenti condominiali la clausola anti-squillo

22 Settembre 2017

PESCARA. Divieto di prostituzione anche nei regolamenti condominiali. Spunta sempre più spesso una nuova clausola: «È tassativamente vietata l’attività della prostituzione, anche in forma individuale»...

PESCARA. Divieto di prostituzione anche nei regolamenti condominiali. Spunta sempre più spesso una nuova clausola: «È tassativamente vietata l’attività della prostituzione, anche in forma individuale». L’affare del sesso a pagamento negli appartamenti diventa così materia condominiale. Come le caldaie e le manutenzioni. La frase è inserita solitamente nel capitolo su «diritti e doveri dei condomini per le parti di loro esclusiva proprietà». In teoria, grazie alla clausola potrebbe scattare una sanzione da 200 a 800 euro a carico del proprietario. Ma, in pratica, è una sanzione quasi impossibile da applicare: la prostituzione non è reato e un amministratore non ha neanche gli strumenti per dimostrarne l’esercizio.