Nel 2020 in Comune previste 55 assunzioni Trenta saranno vigili

27 Novembre 2019

La giunta approva il bilancio e il nuovo piano occupazionale Asili e impianti sportivi: le gestioni sono sempre in perdita

PESCARA. Oggi cominciano le prove orali dei concorsi banditi dal Comune per 50 posti di lavoro. Intanto, ieri sera la giunta comunale ha approvato il nuovo piano per il fabbisogno di personale nel 2020. Il documento prevede altre 55 assunzioni da realizzare entro l’anno prossimo, di cui 30 saranno vigili urbani. Lo ha annunciato il sindaco Carlo Masci, al termine della riunione.
Ma la giunta ha approvato anche altri importanti provvedimenti: il bilancio di previsione, varato quest’anno in tempi record e il nuovo Documento unico di programmazione in cui sono contenuti progetti da realizzare tra il 2020 e il 2022. «Avevamo detto che avremmo approvato il bilancio di previsione entro quest’anno e abbiamo mantenuto la promessa», ha commentato Masci, «questo grazie anche al lavoro svolto dall’assessore alle finanze Eugenio Seccia».
Ma torniamo alle assunzioni. La giunta, in particolare, ha approvato due provvedimenti distinti: un’integrazione alla programmazione delle assunzioni flessibili nel piano occupazionale di quest’anno e il piano dell’anno prossimo, corredato della programmazione del fabbisogno di personale tra il 2020 e il 2022.
I dettagli del nuovo piano non sono stati ancora resi noti. Si sa soltanto che per l’anno prossimo il Comune conta di fare altre 55 assunzioni, oltre alle 50 che andranno in porto entro il 31 dicembre al termine dei concorsi in atto. Di questi 55 posti, 30 saranno riservati ai vigili urbani. Così, ai 15 agenti che verranno assunti entro fine anno, se ne aggiungeranno altri 30, per un totale di 45.
Per quanto riguarda il bilancio del 2020, sono trapelate alcune cifre. Le entrate e le uscite ammontano a 360.564.910 euro. Sono stati effettuati tagli ad alcune voci di spesa, tra cui le politiche sociali che vedono una diminuzione degli stanziamenti, rispetto a quest’anno, di 280mila euro. Una somma che l’assessore alle finanze Eugenio Seccia si è impegnato a ripristinare, durante l’incontro che si è svolto ieri mattina con le organizzazioni sindacali.
Allegato al bilancio, ci sono anche i costi dei servizi a domanda individuale del Comune. La percentuale di copertura di tutti i servizi, ossia la differenza tra entrate e spese, rispetta il limite del 36 per cento stabilito dalla legge, ma alcuni continueranno ad operare in perdita anche l’anno prossimo. Più precisamente gli asili nido comunali, per cui sono previste entrate per 210.000 euro e spese per ben 996.981 euro. In pratica, i costi supereranno di quasi cinque volte gli incassi derivanti dalle rette pagate dalle famiglie. Il tasso di copertura toccherà il 21,06 per cento.
Ancora peggio la previsione per i musei. Nel 2020, le entrate si fermeranno a 134.500 euro, mentre le spese saliranno fino a raggiungere 1.257.289 euro. Il tasso di copertura tra incassi e spese arriverà a malapena al 10,70 per cento. Non andrà bene nemmeno la gestione degli impianti sportivi, per i quali si prevedono incassi per 651.616 euro e spese per 1.924.277 euro. In netta controtendenza il mercato ittico, l’unico servizio in attivo: 324.000 euro di incassi, a fronte di 195.978 euro di spesa.
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