Nel casermone di via Lazio 61 dove si può vivere senza regole

Spazzatura, ascensori rotti e ringhiere fatiscenti. E all’ultimo piano mancano perfino i parapetti Ecco le foto del sopralluogo del Movimento 5 Stelle, con Forconi, nell’edificio del Comune di Pescara
MONTESILVANO. «Quando si provvederà a sfrattare gli abusivi del palazzone di via Lazio 61 e delle case Ater di Montesilvano?». È la domanda che si pongono gli esponenti del Movimento 5 Stelle che, ieri mattina, hanno organizzato un sopralluogo nel quartiere di Villa Verrocchio per denunciare, ancora una volta, il degrado e l’irregolarità all’interno dell’edificio che ospita una sessantina di case popolari del Comune di Pescara. Capitanata dal consigliere regionale Domenico Pettinari, dal deputato montesilvanese Andrea Colletti e dai consiglieri comunali Paola Ballarini e Gabriele Straccini, la delegazione ha constatato come nulla sia cambiato rispetto agli ultimi sopralluoghi effettuati a luglio e marzo 2019. Citofoni rotti, ascensori e ringhiere fatiscenti, appartamenti chiusi con lucchetti e catene, e poi rifiuti di ogni genere che occupano le aree comuni, il piazzale, i locali sfitti del primo piano e l’intero sesto piano. Ed è proprio all’ultimo livello del palazzo che si incontrano un’altra serie di pericoli, soprattutto per i bambini, come il cancello di ferro arrugginito e rotto che conduce al terrazzo dove ormai mancano intere sezioni di parapetto.
Ma a sollevare l’indignazione dei pentastellati sono, in particolare, due novità in merito alle case popolari del Comune di Pescara e a quelle Ater presenti in città. «Sulle case Ater», evidenzia Pettinari, «la Regione Abruzzo ha stanziato 400 mila euro per lo sfratto degli abusivi, ma neanche un centesimo di questi fondi è stato destinato a Montesilvano, dove gli alloggi abitati illegalmente sono numerosi. Nell’intera provincia di Pescara ci sono 250 abusivi e, di questi, molti sono proprio a Montesilvano».
Quanto al palazzone di via Lazio, invece, il consigliere regionale sottolinea: «l’assessore di Pescara Del Trecco ha dichiarato che progressivamente la trentina di famiglie regolari verranno trasferite a Pescara e si procederà alla vendita degli appartamenti. E i 30 inquilini morosi, invece, che fine faranno? Ci aspettiamo delle risposte puntuali, perché i montesilvanesi non sono cittadini di serie b». A partecipare al sopralluogo, ieri mattina, anche il consigliere con delega alla sicurezza e all’edilizia popolare Marco Forconi. «La presenza dell'amministrazione comunale non aveva funzione di ostacolo», ha commentato a margine dell’incontro, «ma di supporto a tutte quelle strategie che possono essere attivate affinché si passi dalla politica dei proclami a quella dei fatti. La prossima settimana l'amministrazione comunale sarà proprio nel quartiere Villa Verrocchio per avviare, coi residenti, un percorso che porterà suggerimenti significativi per la riqualificazione della zona, compresa via Lazio 61». Su quest'ultimo progetto, relativo alla somministrazione dei questioni ai residenti del quartiere da parte degli universitari di Pescara, mostra però scetticismo la consigliera M5S Ballarini: «I nostri amministratori parlano tanto di montesilvanesità e poi, per conoscere i problemi di Villa Verrocchio, devono chiederlo ai cittadini del quartiere? A noi sembra ridicolo».

