Nel cuore del tifo la festa è con i fuochi d’artificio

10 Giugno 2016

Lacrime di gioia tra i 5mila biancazzurri davanti al maxischermo in viale Pepe Neppure il gol subìto a freddo frena l’ondata di entusiasmo tra cori e fumogeni

PESCARA. Pescara torna a sognare. La squadra allenata dal suo condottiero pescarese Massimo Oddo, regala ad una città intera la serie A. Solo un anno fa la squadra del presidente Sebastiani aveva sfiorato la massima serie in quel di Bologna con il risultato di 1-1 allo Stadio Dall'Ara, lasciando in lacrime migliaia e migliaia di tifosi.

Questa volta, però, il destino ha remato dal verso giusto. A Trapani il risultato è sempre quello 1-1, ma questa volta le lacrime sono state di gioia. In via Pepe nei pressi del Bar Midas, a pochi passi dallo Stadio Adriatico, sono oltre cinquemila i tifosi del Pescara, radunati a soffrire negli ultimi novanta minuti della stagione.

Sin dalle 18, via Pepe è stata assalita da tifosi di tutte le età, a partire dai più piccoli fino ad arrivare ai più anziani, tutti accomunati da una sciarpa o una maglietta di colore biancazzurro.

Al gol del vantaggio del Trapani, dopo soli quattro minuti, il gelo scende tra gli oltre cinquemila tifosi assiepati in via Pepe. Il gol a freddo però, ha destabilizzato solo per pochi istanti il popolo biancazzurro che subito ha ricominciato a sostenere a squarciagola i suoi eroi. La gara si fa difficile per la squadra di Massimo Oddo, ma ad ogni sussulto biancazzurro, i tifosi si accendono, quasi a sospingere il pallone in rete.

Ai gol divorati da Lapadula e Pasquato, la disperazione è a fare da padrona, soprattutto tra i più piccolini che agghindati di biancazzurro, si mettono le mani tra i capelli dispiaciuti per il mancato gol. Tante le generazioni a confronto in quel di via Pepe, vero e proprio catino a pochissimi metri dallo Stadio Adriatico Cornacchia.

Sono incessanti i cori intonati dai moltissimi tifosi biancazzuri, molti dei quali impossibilitati a partire per la Sicilia, visti i pochissimi biglietti riservati al settore ospite. Fumogeni, cori e tanta allegria; sembra quasi di stare al centro della Curva Nord.

Nella ripresa il Pescara parte decisamente meglio e la tifoseria inizia a capire che può essere il momento giusto. Infatti dopo appena dieci minuti, il Pescara trova il pareggio ed esplode la gioia in via Pepe, tra cori, fumogeni e petardi.

Il gol questa volta non è dell'idolo delle folle Gianluca Lapadula, ma di Valerio Verre che da distanza siderale trova fuori dai pali il portiere del Trapani e lo infila con un colpo da campione.

Nonostante ancora oltre mezz'ora da giocare, il popolo biancazzurro inizia a festeggiare, incurante delle poche scorribande di un Trapani tramortito dal gol. All'espulsione di Scognamiglio seconda esplosione di gioia e iniezione di fiducia per il risultato finale. Al triplice fischio il sogno si è avverato e può cominciare la festa, questa volta però a base di fuochi d'artificio che hanno illuminato il cielo nei pressi dell'Adriatico Cornacchia.

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