Nel week-end torna il sole ma restano tutti i divieti

23 Aprile 2020

Per le feste del 25 aprile e primo maggio ancora chiusi spiaggia e strada parco Confermati i controlli severi: nel ponte di Pasqua, 217 sanzioni su 3mila verifiche

PESCARA. Così come era accaduto per il ponte di Pasqua, anche per il 25 aprile e per il primo maggio tornerà il divieto di passeggiare nelle zone classiche delle camminate in città e cioè il lungomare, con la spiaggia, e la strada parco. E per il ponte di questo fine settimana saranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine, che saranno massicci così come è accaduto nei giorni a cavallo di Pasqua, dal 10 al 13 aprile, per evitare che si allentino le maglie e si approfitti del week-end per cercare un po’ di svago, nonostante che l’emergenza coronavirus non sia ancora finita.
La decisione di rendere off limits alcune zone, quelle più gettonate da pedoni e bici, è stata presa dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Gerardina Basilicata, dopodiché il sindaco Carlo Masci ha firmato l’ordinanza per fissare le zone vietate e il questore Francesco Misiti predisporrà i servizi da attuare, da affidare a un numero di pattuglie molto più consistente dei giorni normali, tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto e polizia municipale. Come accaduto fino ad oggi non si potrà andare da un comune all’altro, ma restano ammessi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Le limitazioni imposte dal sindaco con ordinanza si snodano attraverso vari punti. È vietato, in base all’ordinanza, il transito pedonale sui marciapiedi del lungomare di Pescara, dal confine con Montesilvano al confine con Francavilla al Mare, compreso il Ponte del Mare: è esonerato solo chi rientra o esce da casa (residenza, domicilio o abitazione) ed è consentito il transito sul marciapiede al personale che deve raggiungere gli stabilimenti balneari e le aree in concessione perché impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza dei lidi (come previsto dall'ordinanza del presidente della giunta regionale 36 del 13 aprile). Niente bici, monopattini e skateboard (velocipedi e acceleratori di velocità), poi, sulla pista ciclabile e sul tratto di strada del lungomare compreso tra i confini con Montesilvano e Francavilla al Mare (incluso il ponte del Mare). Vietato passeggiare anche sulla strada parco, a meno che non si debba entrare o uscire da casa su questo tracciato. E sempre sulla strada parco e sulla sua pista ciclabile non saranno ammessi né bici, né monopattini, né skate. Nonostante che sia previsto il miglioramento delle condizioni meteo, non bisogna farsi allettare dall’idea del primo sole: sarà vietato andare in spiaggia, con accesso consentito solo a chi deve raggiungere gli stabilimenti balneari per la manutenzione (il richiamo è sempre all’ordinanza della Regione). L’ultimo divieto riguarda tutte le aree verdi comunali e zone esterne alle carreggiate, sulle quali non si potrà stazionare, partendo dal presupposto che parchi, giardini e aree verdi comunali sono chiusi, comprese le riserve. Insomma, niente passeggiata nel giorno di festa, sempre con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus e non vanificare gli sforzi fatti fino a oggi. Nel ponte di Pasqua i controlli (effettuati anche con elicotteri, motovedette e droni) hanno interessato, in tutta la provincia, quasi tremila persone (per l’esattezza sono state 2.943 dal venerdì santo al lunedì dell’Angelo). Le sanzioni per il mancato rispetto dei provvedimenti anti-contagio sono state 217 e ben 39 persone sono state sanzionate per altri reati. In quei 4 giorni sono finite nel mirino delle forze dell’ordine anche 413 attività commerciali. Come dire: nei giorni di festa l’attenzione non si abbassa, anzi.