Nell’ex scuola di Villa Fabio nasce lo Spaz

Via al primo centro di aggregazione giovanile: soldi da Comune e Regione, gestione a Soha e 360 gradi
PESCARA. Ci sono i locali e le risorse. E il personale è stato formato: Pescara avrà presto il suo primo centro di aggregazione giovanile, lo Spaz, che nascerà nella ex scuola di Villa Fabio. Mega riunione ieri per fare il punto sullo stato dell’arte, con l’assessore alle Politiche giovanili e Giovanni Di Iacovo, la Regione che per il tramite dell’assessorato alle Politiche sociali e giovanili di Marinella Sclocco sostiene con fondi propri il progetto, la consigliera Daniela Santroni ed Emilio Longhi, che hanno seguito il progetto insieme al consigliere Piero Giampietro, l’assessore al Sociale Antonella Allegrino e le associazioni partner Soha e 360 gradi che ne avranno la gestione e ne saranno motore.
«Sono due le buone notizie», l’esordio di Santroni, «la prima è che il 13 dicembre è stata approvata la delibera con cui il Comune ha individuato la localizzazione del centro nell'ex scuola di Villa Fabio, a piano terra, 400 metri quadri da riempire con progettualità ed eventi. Questo progetto», aggiunge la consigliera, «è stato realizzato insieme alle associazioni giovanili, ma soprattutto grazie a un'opportunità offertaci dalla Regione con un avviso pubblico che abbiamo vinto: il progetto prevedeva di reperire 25 ragazzi da formare allo scopo. La seconda buona notizia», continua Santroni, «è che la Regione ha fatto un nuovo avviso a cui il Comune ha risposto con lo stesso partnerariato per portare avanti e implementare il progetto dello Spaz e abbiamo vinto anche il secondo bando». Quindi si passa alla fase operativa con i ragazzi della Soha e quelli dell'associazione 360. Il centro di aggregazione mette insieme giovani di età diverse. I due progetti sono in cofinanziamento e mettono insieme risorse della Regione (40.000 euro il primo e 21.000 il secondo) e dei partner per un totale di 75.000 euro.
«Momento storico per la città», esulta Di Iacovo. «La congiuntura era favorevolissima. Questo progetto raccoglie un bel lavoro di squadra, fra Comune, Regione e associazioni, che è iniziato con l’assessore Veronica Teodoro e che sono felice di accompagnare nella fase operativa. È sempre mancato uno spazio dove incontrarsi e lavorare insieme». «Accendiamo un faro in una zona della città in cui andiamo a fornire un servizio che manca». così il presidente della commissione Cultura Longhi, «e ci portiamo un apporto di studenti e giovani che hanno scelto di passare qui un periodo della propria vita e vogliono lasciare un contributo in una città che li ospita».
«La scelta di aprire il primo centro di aggregazione giovanile pubblico in via del Circuito è il primo segnale di cambiamento per il quartiere di Villa Fabio», aggiunge Giampietro, «con la rigenerazione dell’ex scuola elementare che diventerà un vero e proprio incubatore».

