«Nessun aiuto ai volontari del Dog Village»

Sos alle istituzioni dal canile che in un anno ha gestito 511 animali restituendone 102 ai proprietari
MONTESILVANO. Sono 511 i cani entrati nella struttura, 320 quelli dati in adozione, 102 restituiti ai proprietari. Questi alcuni dei dati contenuti nella relazione di fine anno stilata dal Dog Village, l’associazione presieduta dalla guardia zoofila Carmelita Bellini, che da 14 anni si batte per la tutela e il benessere degli amici a 4 zampe.
Una realtà che ormai rappresenta un punto di riferimento per l’intera provincia di Pescara ma che si avvale solo dell’impegno e della generosità dei volontari che dedicano anima e corpo ai pelosi ospiti del canile di viale Aldo Moro.
L’associazione, infatti, che affianca quotidianamente il lavoro svolto dal servizio veterinario della Asl e dai vigili urbani, si occupa, tra le tante altre attività, anche di custodia temporanea e restituzione ai legittimi proprietari degli animali vaganti sul territorio provinciale e di sensibilizzare i cittadini a una custodia responsabile, organizzando manifestazioni e corsi di formazione con l’ausilio di educatori e istruttori cinofili. Il tutto in forma completamente gratuita per enti e privati. Eppure, analizzando i numeri del 2014, contenuti nella relazione inviata dalla presidente Bellini e dalla volontaria Emanuela Brocato alle amministrazioni locali e regionali per evidenziare tutte le attività svolte nel corso dell'anno, appare evidente l’impressionante mole di lavoro.
A entrare nel Dog Village sono stati in totale 511 cani (171 provenienti da Montesilvano) di cui 385 vaganti, 107 per rinuncia dei proprietari, 10 bisognosi di cure urgenti, 1 per sequestro, 8 per custodia temporanea. Ma appare straordinario soprattutto il dato riferito ai cani dati in adozione che sono ben 320, mentre 102 (66 a Montesilvano) sono quelli restituiti ai proprietari.
Nel ribadire che nessun Comune ha pagato per questi servizi, che tuttavia hanno consentito agli enti di risparmiare molti fondi pubblici, il Dog Village lancia un appello alle amministrazioni.
«In tutta franchezza, l’associazione non può sostenere le onerose spese di questa gestione a lungo» si legge nella relazione. «Considerando che questa struttura, per 14 anni, è stata ed è ancora un riferimento per tutta la provincia, ci auguriamo che possiate intervenire in nostro favore».
Antonella Luccitti
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